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Luglio si porta via il primo dei due mesi di calciomercato estivo. Aperto fino al prossimo 2 settembre, quando l'Inter avrà già giocato due gare di campionato contro Lecce (a San Siro) e Cagliari (in trasferta). Finora la squadra si è rinforzata in due reparti su tre. In difesa Godin ha preso il posto di Miranda, senza dimenticare il giovane Bastoni. Sulla fascia destra è arrivato Lazaro, mentre sono partiti Vrsaljko e Cedric Soares. Gli acquisti di Sensi e Barella garantiscono quantità e qualità a centrocampo. 

Giudizio in sospeso per l'attacco, dove è andato via Keita e Conte sta ancora aspettando una nuova coppia del gol. L'allenatore compie 50 anni proprio oggi e probabilmente si aspettava di ricevere almeno un centravanti come regalo, invece deve ancora attendere. La pista che porta a Dzeko è sempre aperta, mentre la strada per Lukaku è in salita. Il belga ha detto sì alla Juve, che sta trattando uno scambio con Dybala al Manchester United. 

Sarebbe un duro colpo per Conte, ma potrebbe anche non essere necessariamente un male per l'Inter. Che così eviterebbe in un solo colpo di strapagare un bomber (Lukaku) e di svenderne un altro (Icardi) alla Juve. Vedere l'ex capitano segnare con la maglia del Napoli o della Roma farebbe meno male rispetto a quella bianconera. Inoltre per sapere chi vince le sfide sul mercato bisogna aspettare il verdetto del campo: come dimenticare il derby col Milan per Kondogbia

I dirigenti devono tenere in considerazione le richieste dell'allenatore, ma non esaudirle a tutti i costi. Ricordate il mercato estivo del 2009? Mourinho chiedeva Ricardo Carvalho e Deco del Chelsea, ma poi arrivarono Lucio dal Bayern Monaco e Sneijder dal Real Madrid: due colonne portanti nella squadra del Triplete. Seppur con caratteristiche diverse, Cavani (ma non sarà facile trattare col PSG di Leonardo, già alle prese col caso Neymar) o Chiesa (la Fiorentina è interessata a Nainggolan e a Politano) sarebbero due alternative di lusso addirittura migliori del primo obiettivo. 

Nel giorno della presentazione di Conte, Marotta si era mostrato sicuro di risolvere tutti i rebus entro la fine del mercato. L'amministratore delegato nerazzurro è tuttora deciso a non farsi prendere per il collo né in entrata, né in uscita. Soltanto il tempo potrà dargli ragione o torto.