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Il primato in testa alla classifica dell'Inter rischia di durare meno di una settimana. Dopo lo 0-0 di ieri a San Siro con la Roma, stasera la Juve può effettuare il controsorpasso battendo la Lazio. Per la prima volta della stagione, alla ventesima partita giocata, i nerazzurri non trovano la via del gol. 

Conte è stato profetico nella conferenza stampa della vigilia, prevedendo una gara in cui ci sarebbe stato da soffrire tutti insieme per poi colpire al momento giusto. Lukaku, Brozovic, Vecino e Lautaro non sono però riusciti a concretizzare in rete le occasioni avute. Anche per merito di Mirante, autore di interventi molto più determinanti rispetto al collega. 

Handanovic mantiene la propria porta involata per la settima volta. Protetto dalla difesa a tre composta da Godin, de Vrij e Skriniar. Come in tutte le occasioni precedenti (contro Udinese, Milan, Lazio, Borussia Dortmund, Torino e appunto Roma). L'unica eccezione è la prima giornata di campionato con il Lecce, quando l'uruguaiano era assente per infortunio. 

Dopo qualche incomprensione tattica con Conte (che gli chiedeva un atteggiamento difensivo meno passivo rispetto al Cholismo di Simeone) ora Godin è salito in cattedra, rendendosi prezioso anche in fase d'impostazione. In vista degli ultimi tre ostacoli Barcellona, Fiorentina e Genoa prima della sosta invernale, tra l'allenatore italiano e l'ex Atletico Madrid c'è feeling anche per questioni non prettamente calcistiche. A fine partita prima Godin a gesti (FOTO) e poi Conte a parole hanno invitato il pubblico di San Siro a sostenere sempre tutta la squadra. Non hanno torto.