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Poker servito! L'Inter passeggia su un Werder Brema allo sbaraglio e centra il secondo 4-0 di fila a San Siro dopo quello in campionato contro il Bari. In mezzo c'è stato il passo falso di Roma, ma grazie a questa grande serata di Champions i nerazzurri hanno risposto sul campo a tutte le accuse che parlavano di una squadra spaccata e sull'orlo di una crisi di nervi.

Come dopo il ko dell'Olimpico non bisognava deprimersi troppo, adesso sarebbe sbagliato esagerare con gli entusiasmi. E' difficile capire dove finiscano i meriti dell'Inter e dove inizino le colpe del Werder, vera e propria squadra 'pazza', in grado di alternare grandi partite a prestazioni scellerate, un po' come l'Inter di qualche anno fa.

Tanto per cambiare, l'assoluto protagonista è stato Eto'o, bomber infallibile autore di una fantastica tripletta e salito già a quota 11 gol stagionali. E meno male che c'è chi diceva che doveva fare ancora il terzino come nella scorsa Primavera con Mourinho...

Risolto anche il problema tattico avanzato da Chivu, che in fase difensiva è stato aiutato da un centrocampista, con Cambiasso sempre pronto a 'scivolare' sulla sinistra. Dopo l'uscita in barella di Lucio (per fortuna niente di grave e dovrebbe essere regolarmente in campo domenica sera con la Juve) si è rivisto anche Santon, il cui recupero a tempo pieno sarebbe di fondamentale importanza.

Restando in tema di giovani, promossi Coutinho e Biabiany. Quest'ultimo può contare su grandi doti atletiche che gli permettono di essere devastante in velocità negli spazi, mentre va un po' in difficoltà quando ha la palla tra i piedi. Discorso opposto per il baby brasiliano, che ha una tecnica eccelsa, ma deve fare i conti con un fisico ancora troppo 'leggero' soprattutto per lottare nelle grandi sfide.

Benitez dovrà essere bravo a gestirlo nella giusta maniera, evitando di 'bruciare' il suo talento. Di sicuro il ragazzo ha i numeri per sfondare, basta non avere troppa fretta. E pensare che c'era qualcuno che, oltre a Balotelli (e qui siamo d'accordo) rimpiangeva addirittura Arnautovic... Coutinho è tutta un'altra cosa e, se gli verrà concesso il tempo necessario, dimostrerà di non essere un 'bidone' come il protagonista del film con Alvaro Vitali: "Paulo Roberto Cotechiño, centravanti di sfondamento".
Cristian Giudici