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L'Inter è già andata in vacanza dal campionato. Lo confermano le ultime due partite con Bologna e Verona, contro cui i nerazzurri hanno raccolto solo un misero punticino. A meno 10 dalla Juve prima in classifica e con 14 punti di vantaggio su Roma e Napoli al quinto posto, le motivazioni su come spartirsi la seconda, terza e quarta posizione con Lazio e Atalanta sono inferiori rispetto alla prospettiva di giocarsi la possibilità di vincere l'Europa League ad agosto. 

DIFESA DA INCUBO - Per puntare alla coppa Conte dovrà risistemare la fase difensiva. A sette giornate dalla fine la sua Inter ha già subito gli stessi gol dello scorso campionato (33), ma ha già segnato 8 reti in più (65-57). Più che il confronto con Spalletti (che non aveva Bastoni e Godin), preoccupa quello tra andata (seconda a -1 dalla Juve con 31 punti nelle prime 12 giornate con 26 gol fatti e 12 subiti) e ritorno: settimo posto in classifica a quota 19 punti con 25 gol fatti e 17 subiti. 

RIMONTE - In questo campionato l'Inter ha perso 20 punti da situazioni di vantaggio. In tutta la Serie A soltanto il Brescia penultimo in classifica ha fatto peggio con 34 punti buttati. Il pensiero che con questi 20 punti i nerazzurri passerebbero da -10 a +10 sulla Juve è affascinante, ma lascia il tempo che trova. Senza dimenticare le rimonte subite in Champions League a Barcellona e a Dortmund. Perché nel calcio, come nella vita, con i 'se' e con i 'ma' non si va da nessuna parte. 

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Inter-Parma 2-2