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"Ricarica" col trucco. L'aumento di capitale da oltre 100 milioni di euro annunciato da Steven Zhang non basta per diradare le nubi sulla complicata situazione finanziaria dell'Inter, anche perché la cifra in questione arriva dal prestito ottenuto a suo tempo dal fondo statunitense Oaktree

ALTRE GRANE - L'ultimo bilancio chiuso con un passivo da 140 milioni di euro conferma le difficoltà incontrate dalla proprietà cinese, alle prese anche con il problema dei mancati pagamenti da parte del main sponsor DigitalBits, ormai destinato a sparire dalle maglie nerazzurre. 

MERCATO IN USCITA - Così, in vista delle prossime campagne trasferimenti di gennaio e dell'estate 2023, tornano d'attualità le voci su nuovi possibili sacrifici sul mercato in uscita: su tutti Dumfries e/o, in caso di mancato rinnovo del contratto in scadenza a giugno, Skriniar. 
TRATTATIVE IN SALITA - Ma la cessione che servirebbe di più all'Inter sarebbe quella della società. La tifoseria organizzata ha preso posizione, invitando Zhang ad andarsene. Suning non esclude l'ipotesi di vendere, ma al prezzo che vogliono i cinesi. E' comprensibile voler rientrare dagli investimenti fatti, però non si possono prendere come termini di paragone due club che non hanno gli stessi debiti dei nerazzurri come Chelsea e Milan, valutati rispettivamente 5 e 1,2 miliardi di euro. Quindi le trattative non saranno così facili e rapide. 

USA E GETTA - Intanto per l'Inter spunta un altro nome nuovo dal mondo del basket americano: dopo Vivek Ranadivé dei Sacramento Kings tocca a Marc Lasry, fondatore di Avenue Capital Group e proprietario dei Milwaukee Bucks. Dove gioca il greco Giannis Antetokounmpo (nella foto con Lasry e il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden dopo la vittoria della NBA nel 2021), ospitato a San Siro in occasione della partita persa contro il Bayern Monaco in Champions League lo scorso 7 settembre: "Un'esperienza spettacolare".