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Testa al derby. L'Inter si concentra sulla sfida di sabato ai campioni d'Italia. Per la prima volta dopo diverso tempo il Milan arriva allo scontro diretto sentendosi più forte. Non lo dice la classifica, che vede i rossoneri un punto dietro ai nerazzurri. Ma lo dice il campo, dove in queste prime quattro giornate di Serie A la squadra di Pioli ha dimostrato di essere più in palla rispetto a quella di Inzaghi. 
La vittoria per 3-1 sulla Cremonese ha confermato una condizione psico-fisica non ottimale, com'è normale che sia a inizio stagione. Ma i prossimi due impegni con Milan e Bayern impongono un cambio di passo. A oggi gli unici giocatori in forma sembrano Lautaro, Barella e Dumfries. 
THEO DA SQUALIFICA - Quest'ultimo se la vedrà sulla fascia con Theo Hernandez, l'esterno sinistro più forte del campionato. Graziato dall'arbitro Ayroldi nella partita pareggiata 0-0 sul campo del Sassuolo. Capitano per l'occasione, il francese è stato ammonito al 27' per un intervento in ritardo su Berardi. Segnalato in fuorigioco nell'azione del suo infortunio causato da una spinta dello stesso Theo Hernandez, con un dubbio: è stato Pinamonti a toccare il pallone oppure si è trattato di un retropassaggio di Tomori? In tal caso il terzino ex Real Madrid (ultimo uomo) sarebbe stato da espulsione diretta per aver interrotto una chiara occasione da gol. E non finisce qui, infatti poi Theo Hernandez ha rischiato il secondo cartellino giallo per aver simulato di aver subito un fallo da Frattesi. 
Meglio così: con lui in campo, il derby sarà ancora più spettacolare. Come l'ultimo vinto 3-0 dai nerazzurri in Coppa Italia. Rispetto allo scorso 19 aprile il Milan ha un Kessié in meno, ma un De Ketelaere in più. Mentre l'Inter ha perso Perisic. E non è poco.