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Christian Eriksen sente l'affetto di tutto il mondo del calcio, in particolare quello nerazzurro. Dopo avergli dedicato il gol segnato alla Russia, Romelu Lukaku ha promesso di andare a trovare in ospedale il suo compagno di squadra. Ed è stato tra gli ideatori dell'iniziativa di fermare la partita Danimarca-Belgio al minuto 10 per omaggiarlo, con una pioggia di lacrime. 

"Dannazione, ho solo 29 anni". Queste sono state le prime parole pronunciate da Eriksen dopo essersi risvegliato. Lo ha rivelato Jens Kleinefeld, il primo a soccorrerlo in campo sabato scorso: "Mentre riapriva gli occhi, gli ho chiesto se fosse tornato fra noi e lui mi ha risposto di sì. A quel punto ero sicuro al 99% che il paziente era stabile e che sarebbe arrivato in ospedale senza ulteriori problemi. È stato un momento molto commovente perché le possibilità di avere successo in un salvataggio di questo tipo, in situazioni di quotidianità, non sono poi così alte". 

Intanto Eriksen è stato operato al cuore, dove gli è stato installato un defibrillatore. Ora come ora i discorsi sulla sua carriera da calciatore lasciano un po' il tempo che trovano. L'unico pensiero deve essere rivolto soltanto alla sua salute. La vita è un dono troppo prezioso, che non si può rischiare di perdere così. In casa Inter l'augurio è che il presidente Steven Zhang possa essere per Christian Eriksen quello che Massimo Moratti è stato per Nwankwo Kanu.