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Undici anni e non sentirli. Il 22 maggio 2010 l'Inter batte il Bayern in finale di Champions a Madrid e centra il leggendario Triplete. Anche dopo un tale trionfo allora qualcuno criticò Mourinho per l'addio, Milito per le dichiarazioni post-partita e Moratti per non aver ringiovanito una squadra arrivata a fine ciclo. A maggior ragione oggi si può criticare Zhang, nonostante lo scudetto. 

Il presidente cinese è atteso in giornata ad Appiano Gentile per un saluto alla squadra, ma non ancora per l'attesissimo faccia a faccia con Conte. Anche oggi l'allenatore non parlerà in conferenza stampa, cosa che invece dovrebbe fare Zhang. La chiarezza invocata da tecnico, calciatori, dirigenti e tifosi non è ancora stata fatta. 

Nemmeno gli oltre 250 milioni di euro arrivati in prestito da Oaktree sono serviti a diradare le nubi sopra Viale della Liberazione, anzi. Perché l'annuncio è stato affidato a un'agenzia di stampa e non ai canali ufficiali del club? Inoltre nel comunicato si parla di "operazione di finanziamento a livello di azionariato". Eppure l'Inter ha poi fatto sapere che si tratta solamente di un prestito, smentendo che il fondo USA abbia rilevato il 31,05% delle quote del club nerazzurro in mano a LionRock. 

Parte del tifo nerazzurro accusa i media di essere sempre contro l'Inter, ma non capisce che pretendere risposte da Zhang è un bene per tutti. In questo senso non esistono parole più convincenti di quelle pronunciate da due bandiere nerazzurre come Oriali e Zanetti, che ha dato tutti i meriti di questo scudetto ad allenatore e calciatori.