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"Grazie". L'Inter compra una pagina sui quotidiani in edicola oggi per ringraziare i propri tifosi ("per averci spinto fino a qui") e i calciatori ("per aver dato tutto"). Due componenti che, a loro volta, dovrebbero ringraziarsi a vicenda. Perdere una finale fa sempre male e diversi singoli sono mancati all'appuntamento che conta, ma non sarebbe giusto prendersela con chi ha sempre dato il massimo andando anche oltre i propri limiti. 

Conte aveva trovato uno spogliatoio spaccato. Icardi e Perisic sono in finale di Champions League, ma senza di loro ora i nerazzurri sono una squadra unita dentro e fuori dal campo. Purtroppo lo stesso non si può dire tra allenatore, dirigenza e proprietà: lo strappo con Marotta e Zhang è difficilmente ricucibile, tanto che è già stato allertato Allegri. 

Messi è il grande sogno (proibito?) sul mercato. A Barcellona si respira aria di divorzio, ma sarebbe interessante riuscire a entrare nella testa dell'argentino: chissà cosa avrà pensato vedendo Gagliardini in campo ed Eriksen in panchina per 78 minuti... E poi: perché sta pensando di andare via? Se la risposta è andare in un'altra squadra con più chances di primeggiare subito in Champions League, allora non c'è gara con Paris Saint-Germain e Manchester City. Invece se Leo cerca una nuova sfida più dura e affascinante, l'Inter può sognare.