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Mauro Icardi passa la palla a Steven Zhang. L'attaccante argentino aspetta il ritorno del presidente dell'Inter dalla Cina e spera che possa risolvere il suo caso entro il derby del 17 marzo contro il Milan. Missione impossibile o quasi se, come successo finora, Icardi non farà un passo indietro. Perché l'ex capitano non si sente dalla parte del torto e a oggi non ha alcuna intenzione di chiedere scusa, anzi. Ritiene di avere ragione, come ha fatto capire nella lettera aperta scritta settimana scorsa. Ufficialmente l'Inter non ha spiegato il motivo per cui ha deciso di togliergli la fascia. Fino a quando non lo farà, sarà impossibile potersi sbilanciare in un senso o nell'altro sulla bontà di questa scelta. 

Ma c'è già una certezza: Zhang non è un patron-papà come Moratti. Per informazioni, chiedere a Ramires. Il centrocampista brasiliano, arrivato per 28 milioni di euro dal Chelsea nel gennaio del 2016, non gioca una partita di campionato dal 14 ottobre 2017: Hebei Fortune-Jiangsu Suning 3-2, in panchina c'era ancora Fabio Capello. Il suo contratto scade il prossimo 31 dicembre, quello di Icardi il 30 giugno 2021. L'Inter sta valutando la demolizione di San Siro: figuriamoci se non potrà fare a meno di un singolo calciatore.