Non tutti i mali vengono per nuocere. Il caso Icardi ha creato altro "casino su casino" in casa Inter, ma anche qualche effetto positivo. Vedere per credere l'improvvisa e miracolosa rinascita di Perisic, che in questa stagione dava l'impressione di limitarsi a svolgere il compitino con la maglia nerazzurra. Invece come per magia ieri a San Siro contro la Sampdoria si è rivisto il calciatore a tutto campo apprezzato nella nazionale croata, finalista all'ultimo mondiale. Si tratta di una buona notizia per Spalletti, anche se dall'altro lato della medaglia c'è qualche dubbio sulla professionalità dello stesso Perisic: finora non aveva dato sempre il massimo perché voleva andare via? 

C'ERAVAMO TANTO AMATI - E pensare che l'intesa sul campo tra l'esterno croato e l'attaccante argentino aveva fatto nascere anche un hashtag (#PerisicToIcardi) per sottolineare gli assist del primo per i gol del secondo. Alla fine della stagione mancano ancora un centinaio di giorni: per tornare in Champions e ben figurare in Europa League, all'Inter serve l'aiuto di tutti, compresi loro due. Chiamati a mettere da parte le incompresioni personali per il bene comune della squadra. Sarebbe il minimo, a prescindere da chi indossi la fascia di capitano.