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Con i se e con i ma la storia non si fa. Però a volte è curioso immaginare quello che sarebbe potuto succedere e invece non si è verificato. Pensiamo ad esempio ai due episodi che hanno sconvolto il mondo del calcio e non solo: la pandemia coronavirus e l'arresto cardiaco di Eriksen in campo durante Danimarca-Finlandia agli Europei. 

Senza questi due "fattacci", l'Inter non avrebbe avuto bisogno di Calhanoglu. Ma avrebbe potuto effettuare un tentativo per l'altro giocatore che si svincola a fine mese dal Milan a parametro zero: Donnarumma. Ai nerazzurri serve un portiere per il dopo Handanovic, ma la crisi di Suning ha ridimensionato il mercato. Così il nazionale azzurro raggiungerà Verratti al PSG, protagonista di un'asta per Hakimi col Chelsea, che può mettere sul piatto della bilancia Alonso. 

Passando da Eriksen a Calhanoglu e da Hakimi a Alonso (seppur sull'altra fascia) o chi per lui, l'Inter farebbe due passi indietro dal punto di vista tecnico-tattico. Ma al giorno d'oggi i dirigenti devono fare i conti con un altro aspetto ugualmente importante: quello economico. Sacrificare un big sull'altare del bilancio non è una scelta, ma una necessità. Possibilmente entro il prossimo 30 giugno.