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Lo strano caso Nainggolan, inseguito per anni e mollato dopo una sola stagione. Il centrocampista belga sembrava possedere tutte le caratteristiche tecnico-tattiche, fisiche e caratteriali perfette per riportare in alto l'Inter. Leader in campo e nello spogliatoio, nonostante uno stile di vita non ideale per un calciatore professionista. Ma di cui i nerazzurri erano già a conoscenza. 

Arrivato dalla Roma per 24 milioni di euro più Santon (9,5 milioni) e Zaniolo (4,5 milioni) con una valutazione complessiva da 38 milioni, il Ninja ha realizzato 7 gol con la maglia dell'Inter. Che non ha mai perso quando ha segnato lui: sei vittorie e un pareggio. La prima rete a Bologna, con tanto d'inchino ai tifosi. Poi a Eindhoven, in casa con Genoa e Sampdoria, a Frosinone, ancora a San Siro contro Juve ed Empoli. Due firme decisive per la qualificazione della squadra in Champions League. 

Radja è stato frenato da quattro infortuni (ad agosto, ottobre, novembre e marzo) che gli hanno fatto saltare 11 partite per un totale di 82 giorni d'assenza. Tutto è cambiato con l'arrivo di Marotta, il dirigente ex Juve, l'uomo delle regole, che all'anti-vigilia di Natale lo ha fatto sospendere per motivi disciplinari. Da allora Nainggolan, che si vantava di odiare la Juve, ha capito che la propria avventura a Milano sarebbe durata poco, specialmente con l'arrivo di Conte in panchina al posto di Spalletti. Il quale ha sempre difeso l'operazione di mercato con la Roma: "Alla fine vedremo chi sarà davanti". E, per la prima volta dopo sei anni, i nerazzurri sono arrivati davanti ai giallorossi in classifica. 

Ora il Ninja viene praticamente regalato al Cagliari, dove torna in prestito gratuito con lo stipendio pagato in buona parte (3,3 milioni di euro) dall'Inter. L'appuntamento è fissato per domenica 1 settembre alle ore 20.45 presso la Sardegna Arena. Con Barella da una parte e Nainggolan dall'altra, si respira già aria di gol dell'ex...