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Non c'è due senza tre. Dopo lo schiacciante 5-0 in semifinale di Europa League, l'Inter pareggia 0-0 con lo Shakhtar Donetsk come nei due precedenti della scorsa Champions. Quando i nerazzurri non riuscirono a superare la fase a gironi come nelle due stagioni precedenti. 

Spalletti arrivò terzo con 8 punti, nonostante una rosa più attrezzata Conte chiuse prima terzo con 7 punti e poi quarto con 6 punti. Ora Inzaghi è a un punto in due gare. L'attuale allenatore del Napoli ha un rendimento migliore in Champions League non solo con l'Inter, ma in generale. Infatti ha una media punti di 1,40 in carriera contro 1,38 di Conte e 1,1 di Inzaghi. Eppure la Roma, lo Zenit e l'Inter allenate da Spalletti non erano all'altezza della Juve, del Chelsea e dell'Inter dirette da Conte. 

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Da quando è tornata a riveder le stelle, l'Inter ha giocato 20 partite: 5 vinte, 7 pareggiate e 8 perse. Un totale di 22 punti sui 60 disponibili, una media (1,1 punti a gara, la stessa di Inzaghi in Champions) da zona retrocessione, per la gioia di chi in Spagna sostiene che l'Inter sia il Chievo d'Europa... In campionato i nerazzurri vantano il miglior attacco della Serie A con 20 gol segnati nelle prime sei giornate, invece finora in Champions sono l'unica squadra insieme allo Shakhtar ad aver giocato due gare senza trovare la rete. 

Ora non si può più sbagliare e per passare il turno serve una svolta. In soldoni, tre vittorie nelle prossime tre: con lo Sheriff (sorprendentemente in testa a punteggio pieno grazie al colpaccio di ieri sera al Bernabeu) prima a San Siro e dopo in Moldavia, quindi in casa con lo Shakhtar. Per poi andare a Madrid sperando di avere la qualificazione agli ottavi già in tasca, magari giocandosi il primo posto nel girone.