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Firenze sogna e l'Inter dorme, ma poi si sveglia e risveglia il popolo viola. Trasformando una serata da incubo in una prova di forza. Si diceva (correttamente) che la Serie A è poco allenante per la Champions League, ma quest'anno la storia è un po' diversa grazie a un campionato italiano più equilibrato e competitivo. Vedere per credere la prima mezzora di gioco: un monologo della Fiorentina, che pressa a tutto campo a ritmi forsennati. Il dominio territoriale si concretizza con il meritatissimo vantaggio segnato da Sottil, ma il gol nasce da un fallo di Nico Gonzalez su Skriniar non fischiato dall'arbitro.

Fabbri è il peggiore in campo per distacco e già prima aveva ammonito ingiustamente lo stesso difensore slovacco, per poi non vedere un netto tocco col braccio (da giallo) di Biraghi su Lautaro al limite dell'area di rigore e nel finale non sanzionare una trattenuta di Bastoni su Nico Gonzalez. Che perde la testa, applaude l'arbitro e si fa espellere, lasciando in dieci la squadra di Italiano. 

Invece l'Inter ribalta il risultato proprio grazie alla testa. Non solo quella di Dzeko, autore della rete del sorpasso (la sesta inzuccata su 18 gol segnati, un record) dopo il pareggio di Darmian. E pensare che, appena prima, entrambi stavano per essere sostituiti... L'attaccante bosniaco ci scherza su, dicendo che avrebbe chiesto a Inzaghi se avesse bevuto qualcosa. I nerazzurri usano la testa anche a livello mentale e superano un importante esame di maturità, perché soffrono ma restano in partita. Anche grazie a un redivivo Handanovic, che nel primo tempo di ieri effettua ben 5 parate, mentre ne aveva fatte 6 in totale nelle prime 4 giornate. 

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A livello di curiosità vi sveliamo un paio di aneddoti sulla chat di redazione a Calciomercato.com. Nel pomeriggio da Firenze ci viene girato l'audio di un entusiasta tifoso viola: "Informatevi se alla Fiorentina fanno un abbonamento reversibile per poter guardare il primo tempo in Fiesole e il secondo in Ferrovia, perché da come pressiamo alti non li facciamo uscire dalla loro area di rigore!". Non è stato un buon profeta, al contrario di un redattore di fede milanista, che a fine primo tempo ha scritto su WhatsApp: "Italiano non basta per fermare questa Inter, finisce 1-3". 


In effetti Perisic firma questo punteggio, così i nerazzurri raccolgono la vittoria numero 1500 in Serie A e si regalano almeno due notti in testa alla classifica (il Napoli di Spalletti, ancora a punteggio pieno, gioca domani a Genova contro la Sampdoria). Andando in gol da 24 partite di fila in campionato, dove in questa stagione hanno già segnato 11 calciatori diversi.

Sabato a San Siro arriva l'Atalanta di Gasperini
, poi ci sono due trasferte prima della sosta per le nazionali: martedì in Ucraina con lo Shakhtar Donetsk di De Zerbi in Champions League e il sabato successivo sul campo del Sassuolo in campionato. Tre squadre che nella scorsa stagione avevano creato più di qualche grattacapo ad Antonio Conte, specialmente in casa. Simone Inzaghi è già al lavoro per superare questi nuovi test: gli esami non finiscono mai per i campioni d'Italia.