78
Missione compiuta. L'Inter batte 2-0 il Viktoria a Plzen (prima italiana nella storia) e tiene viva la speranza di passare il girone della morte in Champions League con Bayern e Barcellona, sconfitto ieri a Monaco e avversario dei nerazzurri nella prossima giornata in calendario martedì 4 ottobre a San Siro. Sempre ieri Conte e Simeone hanno perso con lo stesso punteggio in trasferta: il Tottenham con lo Sporting Lisbona e l'Atletico Madrid col Bayer Leverkusen. 

Intanto in Serie A nelle prime posizioni della classifica ci sono quattro allenatori ex Inter: Spalletti, Pioli, Gasperini e Mourinho che domenica si sfidano in Milan-Napoli e Roma-Atalanta. Il primo ha lanciato un messaggio che potrebbe utilizzare benissimo anche Simone Inzaghi: "Il giochino sulle formazioni è una trappola - ha dichiarato Spalletti -. A tutti, compreso il presidente De Laurentiis, piace fare questa cosa del perché non gioca lui, ma perché lasci fuori questo, perché non gioca l'altro. È una roba che non si può sopportare! Bisogna scegliere il momento giusto per dare minutaggio e far giocare tutti". 


Inzaghi è condannato a vincere, altrimenti sarà criticato sempre e comunque per le scelte di formazioni e cambi: col senno di poi sono bravi tutti. Ad esempio ieri, se la partita non fosse andata bene, sarebbe stato attaccato per aver fatto partire dalla panchina Lautaro. Invece Dzeko (autore del gol del vantaggio e dell'assist per il raddoppio Dumfries) e Correa sono stati determinanti. 
El Tucu segnò una doppietta decisiva in Inter-Udinese dell'anno scorso, quando a San Siro tutto il pubblico invitava Inzaghi a "togliere Correa". Proprio i friulani, imbucati nei vertici della classifica comandata dagli ex nerazzurri, sono la squadra più in forma del campionato e la prossima avversaria dell'Inter domenica all'ora di pranzo. Quando ci sarà da soffrire: gli uomini di Inzaghi sono pronti a farlo insieme, come sabato scorso contro il Torino. Sperando nello stesso risultato, per passare una sosta serena e recuperare con calma Lukaku.