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    Intermania: Lautaro a secco come Benzema, vitale anche se non segna

    Intermania: Lautaro a secco come Benzema, vitale anche se non segna

    • Cristian Giudici
    La vittoria dell'orgoglio. L'Inter in crisi si rialza nella sfida più dura, battendo il Barcellona per la terza volta nella storia. La seconda in Champions League a San Siro, oltre 12 anni dopo la stagione del Triplete. Dei calciatori di allora sono rimasti soltanto Piqué e Busquets oltre a Xavi, passato dal campo alla panchina. L'allenatore spagnolo se l'è presa con l'arbitro e ha sete di rivincita mercoledì prossimo al Camp Nou. Dove Lewandowski farà di tutto per riscattare la prova incolore di questa settimana, annullato da un rinato de Vrij. L'olandese con Skriniar e Bastoni è tornato ai bei tempi della difesa a tre di ferro come ai tempi di Conte, poi l'acuto di Calhanoglu e le parate di Onana hanno fatto il resto in una gara complicata per gli attaccanti. 

    TORO A SECCO - Lautaro non ha trovato la via del gol per la settima partita consecutiva in nerazzurro: quattro in Serie A e tre in Champions League. Fatta eccezione per il centro contro l'Honduras in amichevole con la nazionale argentina, l'ultima rete firmata dal Toro risale allo scorso 30 agosto, in occasione del successo per 3-1 sulla Cremonese a San Siro. Non è la prima volta che gli succede all'Inter, dove ha segnato 77 volte in 192 presenze con una media di un gol ogni 165 minuti giocati. Invece in nazionale ha realizzato 21 reti in 40 presenze con una media di un gol ogni 127 minuti giocati. 

    LEADER IN CAMPO - Rispetto agli altri periodi d'astinenza in cui si "depremeva" un po', stavolta Lautaro non sta dando segni di insofferenza sul campo. Dove anzi lotta con cattiveria e determinazione su ogni pallone. Vedere per credere il pallone difeso con le unghie e con i denti in mezzo a tre avversari nel finale della partita vinta col Barça oppure i falli subiti da Mancini e Smalling (ammoniti) nella gara persa con la Roma. 

    COME BENZEMA - Fatte le debite proporzioni, non va in gol da fine agosto anche un certo Benzema. Reduce da un infortunio e difeso così dall'allenatore del Real Madrid, Carlo Ancelotti: "Karim è fondamentale per il nostro gioco anche quando non segna". Simone Inzaghi potrebbe fare un copia e incolla per parlare di Lautaro. Un leader dell'Inter, in attesa del rientro di Lukaku e di tempi migliori sotto-porta, magari già da sabato sul campo del Sassuolo. Dove ha esordito in Serie A nel 2018, nel 2019 ha realizzato la sua prima doppietta in nerazzurro e l'anno scorso ha segnato il gol della vittoria su rigore. 
     

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