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La legge del più forte. Il Bayern Monaco vince dominando a San Siro e l'Inter inizia con una sconfitta annunciata il girone della morte in Champions League, dove (come da copione) i nerazzurri devono già inseguire i campioni di Germania e il Barcellona. 

Due club che hanno costruito squadre stellari seguendo strade opposte: il Bayern con i conti a posto, il Barça indebitandosi. Basti pensare a tre dati: il valore delle rose (Bayern 846,5 milioni di euro, Barcellona 781,2 milioni, Inter 604,1 milioni), il monte ingaggi (330,9 milioni lordi all'anno per il Barça, 263,9 milioni per il Bayern e 126,2 milioni per l'Inter) e le spese nello scorso mercato estivo (153 milioni di euro il Barcellona, 137,5 milioni il Bayern e 38,6 milioni l'Inter). Giusto per fare un esempio, a Inzaghi serviva un difensore veloce ed è arrivato Acerbi in prestito gratuti dalla Lazio. 

Troppa differenza per competere alla pari. Antonio Conte lo aveva capito in anticipo e anche per questo motivo l'anno scorso, dopo aver vinto lo scudetto, decise di lasciare la squadra campione d'Italia. Dopo aver investito 65 milioni di euro a gennaio per prendere Bentancur e Kulusevski dalla Juventus, il suo Tottenham ha speso altri 170 milioni in quest'ultima campagna acquisti estiva. Conte vive per vincere e puntare sempre più in alto, invece con Zhang l'Inter sta sopravvivendo.