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Meno 20. A tre settimane dalla fine del calciomercato estivo, non si può ancora tracciare un bilancio sulla campagna acquisti e cessioni dell'Inter. Allora proviamo a rispondere alla domanda di un lettore (juventino_bulgaro): "Che fine ha fatto il progetto con più giovani italiani in nerazzurro?". 

ITALIANI - L'arrivo di Sabatini ha un po' cambiato le strategie: ad esempio sono stati ritenuti eccessivi i 40 milioni di euro richiesti per Berardi (non a caso rimasto ancora al Sassuolo) e Bernardeschi, passato alla Juventus. Suning aveva provato a rilanciare con l'Atalanta per Conti, che però ha preferito accettare subito la corte del Milan. L'Inter si è consolata prenotando per il futuro il difensore centrale Bastoni, classe 1999. Inoltre quest'estate è arrivato Zaniolo dall'Entella a centrocampo ed è stato blindato con un nuovo contratto fino al 2021 un altro coetaneo: l'attaccante Pinamonti. Ora nel mirino c'è l'ala D'Amico (classe 2000) del Palermo. Senza dimenticare i quattro elementi nel giro della Nazionale di Ventura: D'Ambrosio, Gagliardini, Candreva ed Eder

STRANIERI - Per il resto, a parte il secondo portiere Padelli prelevato a parametro zero dal Torino, gli altri nuovi acquisti sono tutti stranieri: Skriniar, Borja Valero, Vecino e Dalbert. Quest'ultimo (l'unico non già testato in serie A) occupa la prima delle due caselle da extracomunitario, quindi ora gli uomini mercato nerazzurri devono pensare bene a chi riservare il secondo posto libero. 

EXTRACOMUNITARI - Il sogno di riportare in Italia l'ex juventino Vidal sembra destinato a rimanere chiuso nel cassetto, visto che Ancelotti non ha intenzione di lasciarlo partire dal Bayern Monaco. In Germania gioca un altro centrocampista molto gradito all'Inter: Naby Keita del Lipsia, già cercato del Liverpool e nel mirino per la stagione 2018/2019. Restando in Bundesliga, ma arretrando in difesa, c'è un'altra vecchia conoscenza del calcio italiano: il serbo Nastasic dello Schalke, ex Fiorentina. Molto meno costoso rispetto al colombiano Davinson Sanchez dell'Ajax. Il preferito per il reparto arretrato è però l'ivoriano Aurier, terzino destro che all'occorrenza può giocare da centrale. Nel PSG c'è un altro extracomunitario da tempo seguito dall'Inter: l'ala destra brasiliana Lucas Moura. 
COMUNITARI - Invece gli argentini Di Maria e Pastore hanno anche il passaporto italiano, così come l'ex romanista Lamela del Tottenham. Emre Mor del Borussia Dortmund è un nazionale turco, ma possiede pure il passaporto danese. Karamoh del Caen è nato in Costa d'Avorio, ma è francese così come i difensori Diop (Tolosa, di origini senegalesi) e Kimpembe (PSG, di origini congolesi): entrambi troppo cari. 

ESCAMOTAGE - Se l'Inter prendesse un altro extracomunitario, a quel punto l'arrivo del giovane attaccante argenino Colidio dal Boca Juniors previsto a gennaio dovrebbe slittare a luglio, a meno che non si trovi un altro club italiano dove 'parcheggiarlo'. Lo stesso escamotage potrebbe essere adottato per altri giovani talenti sudamericani come i difensori centrali Agustin Rogel (uruguaiano classe 1997 del Nacional) e in sinergia con la Sampdoria il colombiano Yerry Mina, classe 1994 del Palmeiras già opzionato dal Barcellona. Sabatini punta sulla qualità, a prescindere dalla nazionalità: come dargli torto? 

@CriGiudici