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Arrigo Sacchi dice la sua sulle quattro candidate allo scudetto: "Napoli e Milan sono le squadre più generose, quelle che praticano il calcio più europeo, corrono tantissimo e quindi spendono tantissime energie - ha scritto sulla Gazzetta dello Sport -. Discorso diverso per Juve e Inter. Inzaghi deve dare maggiore coraggio alla squadra. Sia la Juve sia l'Inter non sono formazioni generose, aspettano e ripartono basandosi sugli errori dell'avversario". 

L'ex ct dell'Italia vicecampione del mondo al Mondiale di USA '94 ha ragione soltanto su una cosa: l'allenatore nerazzurro deve dare più coraggio ai calciatori. L'ultimo esempio in ordine di tempo si è verificato nella trasferta vinta in rimonta domenica a Bergamo. Dove, a mezzora dal novantesimo, il risultato era sul 3-1 per l'Inter, padrona del campo con l'Atalanta alle corde. Era il momento di chiudere la partita col colpo del ko, mentre dalla panchina Inzaghi continuava a predicare "calma", invitando i suoi a gestire il pallone invece di attaccare alla ricerca di un altro gol. Un peccato, perché poi l'episodio della rete segnata di testa da Palomino su calcio d'angolo ha riaperto l'incontro, causando un finale di sofferenza in cui la squadra di Gasperini ha "rischiato" di pareggiare. 
Sacchi ha torto quando paragona il gioco dell'Inter a quello della Juve: "Aspettano e ripartono basandosi sugli errori degli avversari". Si tratta di una tesi smentita da tutti i dati statistici. Anche considerando soltanto il campionato e non la Champions League, dove i nerazzurri sono riusciti nell'impresa di eliminare il Barcellona, mentre i bianconeri hanno fallito la qualificazione agli ottavi di finale. Infatti in campionato l'Inter è: seconda per gol segnati (34, dieci in più della squadra di Allegri, quinta con 24 reti); seconda per assist (23, quattro in più della Juve, sesta a quota 19); terza per tiri (236, trentotto più della Juve, ottava con 197); quarta per possesso palla (con una media di 29 minuti e 42 secondi a partita, la Juve è nona con 27 minuti e 39 secondi a gara); quinta per corner (80, diciassette in più della Juve, dodicesima con 63); quarta per pali e traverse (7, quattro in più della Juve, quindicesima con 3); terza per distanza media percorsa (media di 110 km a partita, Juventus ottava, Napoli quattordicesimo e Milan quindicesimo); quarta per corsa (media 62 km a gara, Juve nona, Napoli tredicesimo e Milan quattordicesimo); seconda per scatto (media di 9 km a partita, Milan terzo, Napoli ottavo e Juventus undicesima). I numeri non sono un'opinione e parlano a favore di Simone Inzaghi.