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    Intermania, tifosi divisi su Zhang e Lukaku: il belga si scusa, ma la curva non lo perdona

    Intermania, tifosi divisi su Zhang e Lukaku: il belga si scusa, ma la curva non lo perdona

    • Cristian Giudici
    Lukaku divide i tifosi dell'Inter. Il suo ritorno in campo dopo due mesi di assenza per infortunio viene accolto in due modi differenti dal pubblico presente ieri a San Siro. L'Inter sta vincendo 3-0 col Viktoria Plzen e ha in mano il pass per gli ottavi di finale in Champions League. In un clima di festa, al minuto 83 l'attaccante belga è pronto ad entrare in campo dalla panchina e la stragrande maggioranza degli spettatori lo riaccoglie con un boato: "Ooohhh... Olè!". Intanto nel cuore della Curva Nord un capo ultrà avvisa tutti al megafono: "Nessuno osi fare un coro a quello lì". Un segnale a conferma del fatto che il tifo organizzato nerazzurro non ha ancora perdonato Big Rom per essere "scappato" al Chelsea dopo aver vinto lo scudetto. Poco importa che, dopo aver segnato il gol del 4-0, Lukaku abbia baciato la maglia e sia corso verso la curva mettendosi una mano sul cuore e alzando l'altra per chiedere pubblicamente scusa. 

    IL PRESIDENTE - Gli interisti si dividono anche su Steven Zhang, tra chi lo invita a vendere la società e chi lo sprona a non mollare. A parole il presidente dice che "il club non è in vendita", ma in pratica ha dato mandato a più di una banca per cercare potenziali acquirenti. Intanto rimbalzano voci su un presento rafforzamento del padre Jindong dopo l'assemblea nazionale del popolo della Repubblica Popolare Cinese. Domani è in programma un'altra assemblea, quella degli azionisti dell'Inter, chiamata ad approvare il bilancio chiuso a giugno con una perdita da 140 milioni di euro. Zhang ribadirà la volontà di mantenere la proprietà del club, ma tra il dire e il fare... c'è di mezzo Oaktree. Il fondo statunitense a cui Suning deve ripagare il prestito da 292 milioni di euro con tasso d'interesse al 12% entro il 2024 per non perdere il controllo dell'Inter. 
     

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