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Intermania: senza Acerbi c'è de Vrij, caccia al centrale del futuro

Intermania: senza Acerbi c'è de Vrij, caccia al centrale del futuro

  • Cristian Giudici
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Angelina Mango ha vinto il Festival di Sanremo con la sua canzone intitolata "La noia". Un termine sconosciuto all'Inter, dove non si può mai dare niente per certo. Nemmeno in un campionato come questo, finora dominato con 19 vittorie su 23 partite giocate. La Juventus insegue a -7 e lo scudetto della seconda stella sembra a portata di mano per i nerazzurri, che però non possono e non devono commettere l'errore di sentirsi già vincitori. 

DA MOU A DDR - La trasferta di sabato a Roma rappresenta un caso esemplare. La squadra giallorossa, venuta tre mesi fa a San Siro tutta chiusa in difesa per cercare di non prenderle, con De Rossi al posto di Mourinho si è trasformata e aggredisce la gara con un atteggiamento votato all'attacco. L'Inter soffre, ma Sommer la tiene in piedi e Acerbi sblocca il risultato con un colpo di testa su assist involontario di Lukaku. A questo punto il più sembra fatto, invece i nerazzurri si fanno rimontare da Mancini ed El Shaarawy su due assist di capitan Pellegrini, simbolo della trasformazione avvenuta col cambio di allenatore. 

ACERBI E DE VRIJ - A proposito di tecnici, ieri Simone Inzaghi era in tribuna per squalifica. Ma, attraverso il suo staff, è riuscito comunque a dare la scossa nell'intervallo. Senza effettuare sostituzioni, un po' come era già successo nella trasferta di Champions League pareggiata sul campo del Benfica, rimontato da 3-0 a 3-3. Infatti il primo cambio (forzato) arriva dopo la contro-rimonta firmata da Thuram. Nel giorno del suo 36esimo compleanno Acerbi deve uscire per un problema al polpaccio, una parte del corpo particolarmente delicata a livello muscolare. De Vrij (un altro ex Lazio) lo sostituisce perfettamente, come sempre in questa stagione. Anche l'olandese ha festeggiato gli anni (32) questa settimana. 

BISSECK E BASTONI - Con ogni probabilità entrambi saranno confermati per la prossima stagione, ma in prospettiva l'Inter ha il dovere di cercare e trovare il difensore centrale del futuro. Al mercato ci pensa Ausilio, però non è detto che la soluzione (non per l'immediato) possa essere già in casa. Nella rosa di Inzaghi ci sono due elementi che hanno le doti fisiche per poter giocare anche in quel ruolo: Bisseck (classe 2000) e Bastoni (classe 1999). Quest'ultimo chiude i conti sul 2-4 in contropiede e diventa il quattordicesimo marcatore stagionale dell'Inter. Una squadra dove cinque anni fa non sarebbe voluto rimanere. E di cui invece ne è diventato una sicurezza. Bisseck lavora per seguire le sue orme. Di certo entrambi non sono "fragili", il titolo della canzone de Il Tre,  che a Sanremo ha ricevuto in dono dall'Inter la maglia numero 95 del suo amico Bastoni.
 

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