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Sliding doors 2. Agosto 2021: dopo aver venduto Lukaku al Chelsea e preso Dzeko dalla Roma, l'Inter tratta Marcus Thuram, che però si fa male al ginocchio e così i nerazzurri virano su Correa della Lazio. Quindici mesi dopo, novembre 2022: i problemi fisici di Benzema inducono Deschamps a portare Thuram ai Mondiali in Qatar, dov'era stato convocato pure Correa, che però è costretto a dare forfeit per un infortunio al ginocchio. 

Il terzo capitolo della storia si sta scrivendo in vista del prossimo mercato di gennaio. Infatti l'Inter sta cercando di battere sul tempo il Bayern Monaco nella corsa a Thuram, in scadenza di contratto a giugno col Borussia Monchengladbach. Servono 10 milioni di euro per il suo cartellino e uno stipendio da 5 milioni netti all'anno per la punta francese. I dirigenti nerazzurri sono al lavoro per fare cassa in uscita con Gosens, Gagliardini e appunto Correa. 
El Tucu argentino non è l'unico attaccante a disposizione di Inzaghi che deve preoccuparsi. La trattativa per Thuram conferma tutti i dubbi sulle condizioni fisiche di Romelu Lukaku, tornato in prestito dal Chelsea fino a giugno. Il centravanti belga si vede ancora a Milano al 100% nella prossima stagione, ma dovrà fare i conti con entrambi i club: quello londinese (che non ha intezione di regalarlo) e la stessa Inter, che vuole verificare come e quando tornerà in campo prima di prendere una decisione sul suo futuro. 

Nel frattempo ci sono due precedenti che fanno ben sperare l'Inter su Thuram. Il primo riguarda Eriksen, che era in scadenza di contratto col Tottenham ai tempi del trasferimento in nerazzurro nel gennaio del 2020. Il secondo è rappresentato da Zakaria, acquistato dalla Juventus nello scorso mercato invernale quando era in scadenza di contratto proprio con il Borussia Monchengladbach. Ultimo particolare da tenere in considerazione: in primavera il figlio di Lilian ha lasciato la scuderia Raiola per legarsi all'agenzia Sport Cover, che rappresenta altri francesi con un passato all'Inter come Vieira, Lamouchi e Kondogbia. La strada è tracciata, che sia di buon auspicio.