159
Non c'è due senza tre. Dopo il forfeit dell'attaccante argentino Correa per infortunio e l'esclusione del portiere camerunese Onana per motivi disciplinari, i Mondiali in Qatar perdono il terzo calciatore dell'Inter: Lukaku. In questo caso per demeriti sportivi, visto che il suo Belgio è stato eliminato anche per colpa dei gol sbagliati dal centravanti nella partita pareggiata ieri con la Croazia di Brozovic, qualificato agli ottavi di finale. Obiettivo centrato pure dall'Olanda di Dumfries e de Vrj, oltre che dall'Argentina di Lautaro. 

FUTURO IN BILICO - Fin qui la stagione di Lukaku è stata da incubo. Frenato dai problemi fisici, Big Rom non sta riuscendo a ripagare la fiducia della società, che lo ha perdonato e riportato a Milano un anno dopo la fuga al Chelsea. A questo punto, nonostante la volontà del giocatore, non è più così scontata la sua conferma in nerazzurro nella prossima stagione. Non a caso Marotta e Ausilio hanno messo nel mirino il nazionale francese Marcus Thuram, in scadenza di contratto a giugno col Borussia Monchengladbach. 
ZERO RICONOSCENZA - Giusto così, anche perché la riconoscenza (per lo scudetto vinto nel 2021 e la voglia di tornare a tutti i costi) al massimo la possono avere i tifosi, ma non i dirigenti. Chiamati a prendere le decisioni più corrette pensando soltanto al bene futuro del club. Fatte le debite proporzioni, lo stesso discorso potrebbe valere anche per Milan Skriniar. Finora questa è la sua peggior stagione per rendimento da quando è arrivato a Milano, eppure è stato promosso ai gradi di capitano e la società gli ha offerto il raddoppio dello stipendio (da 3 a 6 milioni di euro netti all'anno) per rinnovare il contratto in scadenza a giugno. Non è più un'eresia domandarsi se sia giusto puntare ancora sul difensore slovacco oppure valutare eventuali alternative sul mercato. L'importante è saper individuare le pedine giuste: ricordate quando si parlava di Kumbulla e Milenkovic per il dopo Skriniar? Una soluzione più intelligente è rappresentata dal giovane italiano Scalvini dell'Atalanta.