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Invasione Ucraina, le reazioni dello sport: domani le sanzioni Uefa, Zinchenko augura la morte a Putin. La paura dell'ex Roma Fonseca

Invasione Ucraina, le reazioni dello sport: domani le sanzioni Uefa, Zinchenko augura la morte a Putin. La paura dell'ex Roma Fonseca

La Russia invade l'Ucraina. Nella notte tra mercoledì e giovedì sono iniziate le operazioni militari: bombe su Kiev e altre città, civili che provano a scappare. Queste le reazioni del mondo dello sport all'attacco russo contro l'Ucraina. 

18.45 - Il presidente della Fifa Gianni Infantino è intervenuto sulla crisi tra Russia ed Ucraina e soprattutto sulle possibili conseguenze sui prossimi playoff per accedere al Mondiale: "Dobbiamo analizzare con estrema attenzione la situazione e lo faremo urgentemente. Speriamo che la situazione possa risolversi al meglio prima della prima partita. La Fifa condanna ogni forma di violenza: il calcio non è la priorità in questo momento, ma comunicheremo quanto prima le decisioni in merito alle sfide di qualificazione al Mondiale".

18.25 La Uefa si appresta a prendere i primi provvedimenti contro la Russia nel Comitato Esecutivo previsto per domani: oltre alla finale di Champions League fissata a San Pietroburgo, anche laSupercoppa Europea del 2023 a Kazan va verso la cancellazione.

18.00
- Andriy Shevchenko, uno dei più grandi sportivi ucraini, ha affidato ai social i suoi sentimenti in questo momento: "Al mattino presto è cominciata una guerra su vasta scala iniziata dalla Russia. La mia gente e la mia famiglia sono in pericolo. L'Ucraina e il suo popolo vogliono la pace e mantenere l'integrità territoriale. Per favore, vi chiedo di sostenere il nostro Paese e di chiedere al governo russo di fermare questa aggressione e violazione del diritto internazionale. Vogliamo solo la pace. La guerra non è necessaria. La guerra non è la risposta".

17.15 - L'inizio del conflitto tra Russia ed Ucraina mette a serio repentaglio la disputa di alcuni dei playoff per accedere al Mondiale del 24 e 29 marzo prossimi. Le federcalcio di Svezia, Polonia e Repubblica Ceca hanno sottoscritto una nota congiunta.

16.05 - L'ex tecnico della Roma, Paulo Fonsecasi trova in questo momento a Kiev bloccato insieme alla sua famiglia. In un'intervista a Jornal de Noticias ha dichiarato: "Mi sono svegliato alle cinque del mattino con cinque esplosioni di seguito. Avevo un volo in programma per oggi, ma ora è impossibile uscire da qui, perché gli aeroporti sono già distrutti e lo spazio aereo è stato chiuso. Farlo via terra? Le strade sono completamente ferme, perché è impossibile spostarsi con così tante macchine. Le code sono enormi, i supermercati sono stati presi d'assalto e non c'è più molto. La benzina ad esempio è terminata. Non ci resta che pregare che non cada un'altra bomba su di noi. Sinceramente non so come uscirò da qui. E’ il giorno peggiore della mia vita”.


16.01 - Il difensore della Juventus e della Nazionale, Giorgio Chiellini ha voluto prendere parola e dire la sua sulla guerra scoppiata in Ucraina e scatenata dall'invasione militare della Russia. LEGGI QUI

15.55 - Ruslan Malinovskyi, centrocampista dell'Atalanta, si è subito attivato a sostegno dei connazionali con una raccolta fondi promossa sui social. "L'Ucraina è sotto attacco in questo momento. Per favore, spargete la voce e pregate per il nostro paese".

15.40 IL COMUNICATO DELLA UEFA - Attraverso un comunicato ufficiale pubblicato sul proprio sito web e sui propri canali social, la Uefa ha condannato duramente l'attività militare della Russia nei confronti dell'Ucraina e ha annunciato che verranno prese decisioni ufficiali nella giornata di domani. LEGGI QUI

15.15 - Reazioni anche dalla Formula 1 all'invasione russa in Ucraina. Barcellona per i test, il quattro volte campione Sebastian Vettel, oggi pilota dell'Aston Martin, ha annunciato che non andrà in Russia per correre il GP di F1 in programma a settembre a Sochi: "Beh, stamattina appena svegliato ho letto la notizia e sono rimasto scioccato. E' orribile vedere quello che sta succedendo in Ucraina, delle persone moriranno per una questione stupida e per una leadership folle. Sicuramente ne parleremo con gli altri piloti, perché subito ho pensato che avremmo corso a Sochi il 25 settembre. Ne parleremo con gli altri ma io la mia decisione l'ho già presa. Io penso che non dovremmo andare lì a correre, anzi io di sicuro non andrò".

15.10 - Lo Schalke 04 rimuove la scritta Gazprom dalla maglia, lo comunica il club tedesco. (LEGGI QUI).

15.05 - Viktor Kovalenko, giocatore dello Spezia si è espresso anche grazie ai canali social del club ligure su quanto sta accadendo oggi nel suo paese, l'Ucraina, attaccato e bombardato nella notte dalla Russia: "Sono molto preoccupato per quello che sta succedendo nel mio paese e tutti i miei pensieri ora vanno alle persone che proteggono la nostra patria! In questo momento tutta l'Ucraina e tutti i suoi abitanti dovrebbero essere uniti! Spero che ci sia presto la pace. È difficile vedere parenti e connazionali piangere e soffrire durante questo attacco. Prego per l'Ucraina".

15.00 - I giocatori brasiliani di Shakhtar Donetsk Dinamo Kiev chiedono al Brasile di riportarli in patria per sfuggire all'invasione russa in Ucraina. (LEGGI QUI)

13:33: - Arriva la prima reazione di un atleta russo: l'attaccante della Nazionale Fedor Smolov ha postato "No alla guerra!" su Instagram. 

13.25 - Gabriele Gravina, presidente Figc, si è espresso sulla possibilità di togliere la finale di Champions League alla Russia, oggi prevista a San Pietroburgo: "I rischi non sono valutabili, il messaggio politico richiede una riflessione approfondita e il presidente della Uefa Aleksander Ceferin esclude al momento ipotesi di spostamento. Sarà il comitato esecutivo, convocato per domani, a valutare una decisione definitiva".

13.20 - Sono tre le richieste dell'Ue alla Uefa: spostare la finale di Champions da San Pietroburgo; evitare eventi internazionali su suolo russo (i playoff Mondiali); interrompere i rapporti con Gazprom, partner ufficiale della Champions.

13.15 - La Uefa avrebbe già deciso: la finale di Champions League non sarà disputata San Pietroburgo, dopo l'invasione delle truppe russe nel territorio ucraino. Lo assicura l'Associated Press, secondo cui la decisione è stata presa dopo precisa richiesta dell'Unione Europea: sarà ratificata domani, nel corso del Comitato Esecutivo straordinario.

13.10 - Il primo ministro britannico Boris Johnson ha detto alla Camera dei Comuni che "non c’è alcuna possibilità di organizzare tornei di calcio in una Russia che invade i paesi sovrani".

12.49 - "Non siamo ancora usciti da una pandemia e iniziamo una guerra. Non stiamo bene di testa''. Questo il messaggio che l'ex portiere del Real Madrid e della Nazionale spagnola Iker Casillas ha voluto mandare via Twitter dopo lo scoppio della guerra in Ucraina.

12.25 - L'Uefa indice riunione straordinaria. "A seguito dell’evoluzione della situazione tra Russia e Ucraina nelle ultime 24 ore, il presidente UEFA ha deciso di convocare una riunione straordinaria del Comitato Esecutivo per venerdì 25 febbraio alle ore 10:00 CET, al fine di valutare la situazione e prendere tutte le misure necessarie. Ulteriori comunicazioni saranno rilasciate dopo la riunione del Comitato Esecutivo Uefa".

12.16 - "Siamo scioccati e sbalorditi dagli eventi in Ucraina, dove abbiamo spesso avuto il privilegio di essere ospiti con le nostre squadre. Il nostro pensiero e la nostra solidarietà sono con il popolo ucraino e speriamo che la violenza cessi presto". Questo il messaggio di solidarietà del Wolfsburg attraverso i propri canali social.

12.15 - "Quasi impensabile" giocare una partita di calcio in Russia. Lo ha detto il presidente della Federcalcio svedese, Karl-Erik Nilsson, in riferimento al playoff verso i Mondiali del Qatar che la Svezia potrebbe (in caso di vittoria nel turno precedente contro la Polonia) giocare in Russia il 29 marzo.

12.10 - Zinchenko augura la morte a Putin. In una storia su Instagram, poi rimossa, il calciatore ucraino del Manchester City ha augurato la morte a Vladimir Putin.


12.05 - A Kiev c’è anche Paulo Fonseca. L’ex tecnico della Roma è sposato con Katerina, ucraina ed ex responsabile della comunicazione dello Shakthar Donetsk. E si trovava da settimane a Kiev insieme a lei e ai figli. Il tecnico portoghese non riesce a tornare in Italia mentre la moglie ha pubblicato un post su Instagram "Il giorno più spaventoso. Dolore. Rabbia, rabbia, rabbia e dolore. Il mio figlio non meritava la guerra. I bambini dell'Ucraina non meritavano la guerra".

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