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Tra i protagonisti dello storico precedente della semifinale di Champions League del 2007 tra Milan e Manchester United, tra le file rossonere c'era anche Filippo Inzaghi, oggi allenatore del Benevento. "Mi vengono in mente subito tre cose. Gli sguardi sul pullman: eravamo tutti concentratissimi. La pioggia: durante il primo tempo venne giù un temporale incredibile. La gente: San Siro è sempre speciale, ma quella sera lo fu ancora di più. A qualificarsi per la finale ventiquattro ore prima di noi fu il Liverpool, ossia la squadra che ci aveva inflitto una delusione tremenda nel 2005 a Istanbul. Aspettavamo quella rivincita, la volevamo fortemente. E il Manchester United pagò anche il nostro desiderio di rivalsa sui Reds", ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport.

Sulla partita di stasera: "In questo tipo di incontri non esistono favoriti. E se esistono, il pronostico conta fino a un certo punto. Bisogna solo correre e lottare per 180 minuti e poi tirare le somme. Ai ragazzi del Milan auguro soprattutto di godersela: queste emozioni ti restano dentro e ti arricchiscono. Io tifo per loro. La squadra di Pioli sta facendo un campionato strepitoso e sono colpito dall’entusiasmo che trasmette quando gioca. Si vede che i ragazzi hanno voglia di correre, di attaccare, di riportare in alto il club. Sono sicuro che l’anno prossimo il Milan ritroverà il palcoscenico della Champions".