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L'agenzia di stampa iraniana Fars riporta che le autorità locali hanno arrestato il celebre calciatore Voria Ghafouri con l'accusa di aver "insultato e infangato la reputazione della squadra nazionale (Team Melli) e di aver fatto propaganda" contro lo Stato.

Negli anni passati Ghafouri ha giocato nella nazionale iraniana, ma non risulta tra i convocati della squadra per i Mondiali in corso in Qatar.

Ghafouri è stato esplicito nel sostenere i manifestanti sui social e anche fisicamente facendo visita alle famiglie delle vittime a Mahabad, e specialmente il popolo della minoranza curda, preso di mira dalla repressione dei pasdaran al confine con il Kurdistan iraniano, regione di origine di Mahsa Amini, la 22enne curda morta il 16 settembre scorso mentre era in custodia della polizia per la morale per non aver indossato correttamente il velo islamico obbligatorio nel Paese del Medio oriente. 
Secondo quanto riferito, il calciatore è stato arrestato dopo un allenamento della sua squadra, il Foolad Khuzestan per decisione dell'autorità giudiziaria. In passato, Ghafouri ha criticato regolarmente i problemi generali della società in Iran sui suoi social media. 

Il tecnico italiano Andrea Stramaccioni, suo ex allenatore ai tempi dell'Esteghlal, ha commentato commosso in collegamento telefonico su Rai 1: "L'ho saputo da diversi suoi compagni che giocano in nazionale. Speravamo fosse solo un fermo, invece il calciatore è stato arrestato e portato via davanti al figlio di 10 anni. Mi ricordo che a volte lo portava con sè al campo d'allenamento, ha la stessa età di mio figlio. Mi viene la pelle d'oca, sono scioccato. Ho parlato con degli amici a Teheran, sua moglie è preoccupatissima così come tutti noi. Lo paragono a una specie di Javier Zanetti, un terzino destro con oltre 200 presenze con il club".