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L’attesa per la sfida di martedì sera tra Iran e Stati Uniti, di scena all’Al Thumama Stadium di Doha, si fa sempre più incandescente. I sempre più tesi rapporti internazionali e la grande battaglia sul campo dei diritti umani stanno avendo la meglio sull’aspetto prettamente sportivo. Il calcio, in questa partita decisiva per l’accesso agli ottavi di finale, non riesce proprio a far da padrone. È bastato un tweet, prontamente cancellato dalla federazione calcistica statunitense, a scatenare una nuova polemica.

IL FATTO – Nella giornata di ieri, l’account ufficiale della Nazionale maschile di calcio americana, ha rilasciato un tweet con all’interno un’immagine del Gruppo B dei Mondiali in Qatar. La classifica recitava: Inghilterra 4, Iran 3, Stati Uniti 2, Galles 1. Nulla di particolare, se non fosse per un dettaglio: sulla bandiera iraniana non capeggiava il simbolo della Repubblica Islamica. Tanto è bastato per scatenare l’immediata reazione della Tasnim News Agency, agenzia iraniana molto vicina al regime, che ha dichiarato: "Pubblicando sul proprio account ufficiale un'immagine distorta della bandiera della Repubblica islamica dell'Iran, la Nazionale statunitense ha violato il regolamento della FIFA, per il quale una sospensione di 10 partite è la penalità appropriata. Gli USA dovrebbero essere espulsi dal Mondiale”.
LA SEZIONE 13 DEL REGOLAMENTO FIFA – Secondo la sezione 13 del regolamento FIFA, ogni persona che offende la dignità o l’integrità di una nazione, di una persona o di un gruppo dovrebbe essere sanzionato con una sospensione di almeno 10 partite oppure con una sanzione disciplinare. L’agenzia ha già dichiarato di aver dato tutto in mano all’avvocato della federazione calcistica iraniana: pronta una denuncia al comitato etico della FIFA. Iran-Stati Uniti è già cominciata.

IL RETROSCENALa federazione statunitense, interrogata sull’argomento dalla CNN, ha chiarito che il cambio della bandiera era un atto concordato per sole 24 ore. Gli Stati Uniti volevano mostrare il loro supporto a tutte le donne in Iran che stanno combattendo per i loro diritti umani. Ad esporsi sulla questione, è stato anche un portavoce del Dipartimento di Stato che, sempre alla CNN, ha dichiarato: “Non ci siamo coordinati con la Federcalcio statunitense sul cambio di bandiera. Ci auguriamo soltanto di assistere ad una partita pacifica. Gli Stati Uniti continuano a sostenere il popolo iraniano di fronte alla violenza contro le donne da parte di Teheran ed alla brutale repressione contro i manifestanti pacifici".