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Le due brutte sconfitte patite da Milan e Roma nella serata di Champions League di ieri ha fatto tornare di moda il discorso relativo alla poca competitività delle nostre formazioni in Europa. Eccezion fatta per l'Inter della passata stagione, le competizioni continentali sono state tabù per le italiane negli ultimi anni.
 
E torna di moda anche il discorso legato alla riduzione degli extracomunitari tesserabili, che da quest'anno è scesa da possibili due ad uno solo in pieno mercato. Calciomercato.com ha chiesto un parere a Sabatino Durante, agente Fifa tra i più conosciuti ed esperto soprattutto di mercato sudamericano: "Attualmente mi trovo in Brasile - ci dice - ci sono dei giocatori straordinari, soprattutto nell'annata '92; e addirittura ho visto dei '95 e '96 con grandi potenzialità. Ma sono tutti atleti che ci perderemo, che andranno a rifnorzare altri campionati come quello tedesco o spagnolo. La riduzione da due a uno degli extracomunitari tesserabili è una follia totale. Forse ci siamo dimenticati che, negli gli ultimi due mondiali vinti (1982 e 2006), l'Italia ha sempre battuto squadre i cui giocatori militavano tutti in Italia".
 
Poi parla della sua esperienza personale: "Io mi ricordo il debutto di Gattuso, che giocò addirittura da terzino destro in un Perugia-Foggia dove marcava Simutenkov. Ma non giocò perché era italiano, ma semplicemente perché era bravo. Questa legge sul protezionismo non ha senso. Se il vino cileno è migliore di quello italiano, io compro il vino cileno. Se importiamo attrici però va bene: Belen non è italiana ma nessuno dice niente. Ripeto: questa legge non ha senso; devono giocare quelli bravi e bisogna mettere nei settori giovanili ex grandi giocatori e gente che sa di calcio".