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Una settimana dal tracollo e poi via al nuovo ciclo, quello affidato a Cesare Prandelli, che sarà presentato a Roma il pros­simo 1 luglio. Il neo ct si concederà poi due settimane di vacanze al­l'estero e poi si butterà nella sua nuova avventura, un'av­ventura quadriennale che ha come obiettivo principale il mondiale brasiliano del 2014, con passaggio obbligato Eu­ro 2012, torneo prece­duto da un gruppo di qualificazione impegna­tivo con le ' mondiali' Serbia e Slovenia, con­tro le quali l'Italia si giocherà il primo posto che vale l'ingresso di­retto, più Irlanda del Nord, Estonia e Faroe.

Il debutto del nuovo ct è previsto l' 11 agosto, amichevole con avver­saria e luogo da stabilire, quello che conta invece il 3 settembre a Tallin contro l'Estonia (qualificazioni euro­pee) mentre la prima italiana avver­rà il 7 settembre contro le Faroe. Vi­sto l'uscita precoce degli azzurri del mondiale, è probabile che Prandelli inizi il suo lavoro subito l' 11 agosto convocando già in quella occasione la sua nuova nazionale ' vera'.

Ma quale possono essere a grandi linee le scelte tecniche del nuovo ct? Partiamo dal modulo, o almeno dal­le convinzioni tattiche prandelliane. La sua Italia avrà sempre la difesa a 4. Per il resto sono tre i moduli da lui impiegati: il 4- 2- 3- 1, il 4- 3- 2- 1 e il 4- 1- 2- 1- 2 ovvero col rombo a centro­campo. Difficilissimo che Prandelli adotti il 4- 4- 2 col centrocampo in li­nea.

Ma al di là degli assetti, quello che conta per i tifosi azzurri sono soprat­tutto le scelte legate ai giocatori. Partiamo dall'eredità lippiana. Sicu­ramente ci saranno alcuni eroi di Berlino che resteranno nel giro az­zurro: si tratta del nuovo capitano, Buffon, di De Rossi, di Pirlo ( alme­no nel primo biennio), di Gilardino, destinato a ricoprire il ruolo di cen­travanti titolare. Più incerta la posi­zione di Iaquinta. Uomo chiave del centrocampo diventerà Montolivo. Inamovibile De Rossi, Prandelli ha sempre apprezzato Aquilani. Delica­ta la valutazione su alcuni reduci ' giovani' dal Sudafrica, Marchetti in testa.

Ma sui nomi che hanno infiamma­to le polemiche premondiali ci sarà sicuramente un cambiamento: Cas­sano e Balotelli avranno le loro chance, tenendo presente però che Prandelli, così come Lippi, accetta poco gli atteggiamenti poco rispetto­si o i personaggi sopra le righe. E Mutu? Quella è l'eccezione che con­ferma la regola anche perché, come confessò una volta ad amici, «Adrian è uno dei pochi che ho visto vin­cere le partite da solo». Soprattutto il barese, in predicato di arrivare a Firenze lo scorso genna­io, avrà la possibilità di un ritorno in azzurro. Altro pallino di Pran­delli è Giuseppe Rossi che Lippi ha lasciato a casa proprio alla vigilia della partenza per il Su­dafrica. Anche Borriel­lo piace al neo ct. Po­trebbe entrare nel giro azzurro, tra i portieri, Viviano. In difesa spa­zio a Santon, a Cassani e magari a De Silvestri, conferma della coppia Bonucci- Chiellini in attesa di Ranoc­chia. Potrà anche capitare un'Italia co­sì: Buffon; Santon Chiellini- Bonucci Cassani; Montolivo- De Rossi; Balo­telli Aquilani Cassano; Gilardino.