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L'Italia vince con l'Inghilterra in Nations League, al termine della partita il ct azzurro Roberto Mancini commenta in conferenza stampa: "Non sono mai piccole soddisfazioni quando si vince con l'Inghilterra". 



PRESTAZIONE - "Mi aspettavo una buona prestazione, sapevamo sarebbe stata difficile. Abbiamo alcuni ragazzi che non hanno il 30% delle presenze di quelli dell'Inghilterra e loro sono forti. Speravo di fare una buona partita, poi batterli così... E' stata una vittoria meritata. Fino a dieci minuti dalla fine è andato tutto bene, poi un po' di sofferenza ci può stare".

VITTORIA SPARTIACQUE - "Siamo ripartiti da giugno, nonostante qualche sberlone. Essere in ballo per arrivare fino alla fase finale della Nations League è importante. Abbiamo bisogno di queste partite, cercare di vincere e migliorare ancora, perché sono partite in cui fai gol e devi cercare di chiudere, visto che non ci sono tante occasioni".

COSA DIRE AGLI INGLESI SU SOUTHGATE - "E' retrocesso? Ma è al Mondiale ed è la cosa più importante (ride, ndr). L'Inghilterra è una delle squadre migliori al mondo per me, perdono una partita ma penso che abbiano buone possibilità al Mondiale. Che è la cosa più importante".

GNONTO - "Lo spirito lo hanno avuto tutti, anche quelli in difesa che hanno più esperienza. Gnonto è entrato e ha fatto molto bene, Raspadori ugualmente. Scamacca deve migliorare e giocare di più con la squadra. Devono giocare e migliorare. Lo spirito è maturato. Abbiamo deciso di provare questo modulo ed essere comunque propositivi".

IMMOBILE - "Ha avuto problemi l'ultimo giorno, non abbiamo voluto prendere rischi ma non sembra nulla di grave. Proviamo a recuperarlo per la prossima, vediamo come sta domani".
IL 3-5-2 SCELTO PER LA RINUNCIA A IMMOBILE? - "E' un sistema che mi dà più sicurezza in fase difensiva, però a volte ti fa diventare un po' troppo lungo e hai bisogno di giocatori con gamba per andare. Abbiamo cercato il più possibile di tenere la squadra corta e ci siamo riusciti abbastanza bene per essere la prima volta, dobbiamo migliorare e per quello eravamo titubanti. Poi non abbiamo Chiesa, Berardi, abbiamo deciso di provarci sapendo che forse avremmo avuto meno occasioni. Anche con Immobile ci pensavamo. La decisione l'abbiamo presa stamattina".

RASPADORI - "Ha delle qualità tecniche straordinarie, ma è un giocatore che ha pochissime partite a livello internazionale, ha iniziato adesso con il Napoli. E questo conta. Se Raspadori oggi avesse 50 partite tra Nazionale e Champions sarebbe ancora migliore. Gli va dato tempo, a volte fa cose buone e altre no. Il gol è straordinario, ha fatto tutto bene".

L'ITALIA REAGISCE NELLE PARTITE DIFFICILI MA SI GETTA VIA NELLE SITUAZIONI PIU' SEMPLICI - "Noi non ci siamo gettati via nelle partite semplici, il calcio a volte è fatto anche di momenti di fortuna. Noi abbiamo vinto un Europeo ai rigori in finale, non perché non meritassimo di vincerlo. Poi siamo andati fuori sbagliando due rigori in partite stradominate. Penso che in quel momento doveva andare così. Abbiamo avuto mille problemi, la mancanza di tanti giocatori in quei mesi ma questo è il calcio. Probabilmente abbiamo sbagliato, stiamo pagando e soffrendo molto, ma l'importante è avere la forza come abbiamo fatto noi in ripartire. La perseveranza in ricostruire, perché credo che in quattro anni avremo una squadra per andare in America".

MIGLIOR PARTITA DOPO L'EUROPEO? - "Per me è stata una buona gara anche quella persa 5-2 in Germania, abbiamo avuto 13 tiri in porta nonostante la sconfitta. Dopo l'Argentina ci sono state buone partite, ma questa per l'avversario e la situazione di settembre penso sia stata un'ottima gara".

CHI TORNA A CASA PER VOTARE - "Non abbiamo neanche affrontato l'argomento perché stavamo pensando alla partita. Stasera ne parleremo, quelli che sono vicini e avranno la possibilità di andare a votare andranno".

ALLENARE LO SPIRITO UNA SFIDA - "E' una grande sfida allenare la testa, non è semplice. Sui giocatori giovani puoi incidere, ascoltano un po' di più e quelli esperti magari un po' meno. Ma anche quelli esperti stanno cercando di lavorare in questa direzione perché sanno che dopo una delusione come quella che abbiamo avuto noi e una cosa bellissima come l'Europeo bisogna lavorare sulla testa. Bisogna essere forti mentalmente, solo sul campo".