18
Dopo il ct Mancini, è la volta del centrocampista del Milan Sandro Tonali in conferenza stampa in vista della sfida di Nations League contro l'Inghilterra: 

"In questo momento non mi voglio sentire leader, è un momento delicato per tutta la squadra. Bisogna essere uniti, non solo per me ma per i più giovani che vengono per le prime volte qui. Bisogna far sentire tutti dentro la squadra senza avere un vero e proprio leader, tutti devono sentirsi parte del gruppo".

INGINOCCHIARSI - "Sì, ne abbiamo parlato con la squadra oggi. Lo faremo come gesto di rispetto nei loro confronti, ci inginocchieremo".

MILAN E NAZIONALE - "Se penso allo scorso anno, dico che mi è cambiato parecchio. Giocare una stagione da titolare al Milan, giocare a un livello più alto della scorsa stagione mi ha aiutato. L'idea è proseguire così, per la Nazionale e per il Milan. Ora l'Italia è la cosa più importante, poi quando sarò al Milan la cosa più importante sarà il Milan".

MIGLIORAMENTI - "In campo non ci sono difetti e pregi, è cambiata solo la fiducia nel giocare e la spensieratezza. Sembra una piccolissima cosa ma in campo ti cambia tutto, da fuori possono sembrare piccole ma possono davvero cambiare tutto".
DUALISMO CON BARELLA - "Non credo... La prima volta che sono venuto in Nazionale ero a Brescia e lui era già con l'Italia. Ho fatto il passaggio al Milan, ma ci vogliamo bene e quando veniamo in Nazionale siamo due compagni. Nei club quando giochiamo contro cambia tutto, ma alla fine della partita resta un mio compagno di Nazionale e un mio amico".

TOMORI - "Tomori per il Milan è stato un passo in avanti, è arrivato nel momento in cui ne avevamo bisogno. Può fare 50 gare in un anno senza essere sostituito, è stato molto d'aiuto per lo Scudetto ma anche in tutte le altre competizioni, le ha giocate tutte e non si è mai tirato indietro. E poi è una bravissima persona, che vuole bene a tutte le persone del Milan".

ABRAHAM - "E' un grande giocatore e quest'anno l'ha dimostrato in Serie A. Cambiare campionato non è semplice, ma l'ha dimostrato in Serie A e vincendo con la Roma la Conference League. Gli faccio i miei complimenti".

PARAGONATO A GERRARD - "Non vorrei dire nulla... Un ricordo che ho di lui è in una finale (Istanbul, ndr), quindi meglio non dire niente. Sicuramente mi fa solo piacere dire queste cose e non voglio in questo momento paragonarmi con nessuno".