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Lorenzo Pellegrini, centrocampista della Roma e dell'Italia Under 21, ha parlato dal ritiro della Nazionale in conferenza stampa, il giorno dopo la vittoria per 3-1 con la Spagna. Tanti i temi toccati, dalle parole di oggi di Totti all'esordio con gol di ieri sera.

SU TOTTI - "Volevo ringraziare Francesco per quello che ha detto su di me. Abbiamo un bel rapporto ed oggi era una giornata particolare per chi gli vuole bene. Non entro nel merito delle sue parole ma sicuramente lui e Daniele De Rossi mi mancheranno molto".

SUL RIGORE DI IERI - "Sì, ero convinto e mi pareva fosse netto. Ero sicuro che l'arbitro l'avesse fischiato. Sì, il fallo inizia fuori ma io faccio qualche altro metro per provare a segnare immaginando che il cross di Orsolini arrivasse in area. I rigoristi siamo io e Dimarco. Orsolini se lo sentiva, io pure e allora l'ho tirato io, tutto qui".

SUL RITORNO IN UNDER 21 - "Era scontato per me venire qui e giocare con la squadra. Ho sempre detto al mister che sarei venuto di corsa e contentissimo. Ho trovato un gruppo davvero fantastico, ci stiamo divertendo. Ho avuto modo di seguire la squadra anche quando non c'ero. Ieri abbiamo fatto una bella cosa, battendo una squadra forte ma dobbiamo dargli subito seguito. Con la Polonia è la partita più importante perché ci permetterebbe di andare in semifinale"

DALLA NAZIONALE MAGGIORE ALL'UNDER - "Sicuramente abbiamo portato, specie io e Nicolò Barella, quello che abbiamo preparato in Nazionale. Ci sono giocatori che ci fanno capire quanto sia importante il pallone. Ieri abbiamo fatto un'ottima partita non solo per il risultato ma anche perché abbiamo giocato bene divertendoci. È stata una partita impegnativa, con intensità. Per esperienza personale se tocco 50 palloni mi diverto di più e così posso rendere al massimo. Dobbiamo sicuramente migliorare tanto però siamo sulla buona strada"

SUL RUOLO - "È quello che ci chiede anche mister Mancini, ci troviamo bene con questo modo di giocare. Stando nel vivo puoi controllare di più il pallone e per non dare i soliti punti di riferimento agli avversari. Stiamo tentando di dare importanza al nostro possesso palla".

SULL'IMPATTO DI FEDERICO CHIESA - "È un bravissimo ragazzo che fa parte del gruppo, il giocatore non devo presentarlo io perché il campo parla chiaro. Ieri ha avuto un atteggiamento da vero leader, da combattente. Gli ho fatto i complimenti e oggi abbiamo riso e scherzato insieme".

SULLA POLONIA - "Ci portiamo qualche consapevolezza in più anche perché abbiamo avuto pochi giorni per lavorare tutti insieme e in partite così non sai cosa possa succedere. Infatti nello spogliatoio ci siamo detti che qualunque cosa accadesse avremmo dovuto continuare a fare il nostro gioco. Abbiamo fatto un bel passo ma se non vinciamo le altre diventerebbe un passo inutile".

SUL PUBBLICO DI BOLOGNA - "È stato fantastico, non me l'aspettavo. I tifosi ci hanno caricato e non era scontato"

ESPERIENZA DA CAPITANO - "Sicuramente è servita l'esperienza in Nazionale, confrontarsi con i campioni. Penso che abbiamo trasmesso la giusta tranquillità e serenità, pensare a continuare a fare la nostra partita. Se fai quello che hai preparato qualunque episodio, positivo o negativo, non ti tocca. Ho visto un gruppo unito, anche chi è entrato lo ha fatto molto bene. È questo che ci fa fare la differenza".

SULLA FISICITA' CONTRO LA SPAGNA - "Gli spagnoli devono capire che nel calcio c'è anche il contatto fisico. Ieri parecchie volte loro hanno esagerato dopo i contatti: chapeau quando si parla di qualità tecniche ma per il resto possono imparare da noi. Sicuramente siamo più pronti come Under 21 rispetto a qualche anno fa. Stiamo dicendo tante belle parole, oggi siamo tutti piccoli campioni ma se domani perdiamo cambia tutto quindi rimaniamo concentrati. Giocare ogni 3 giorni ci obbliga a stare attenti a tante cose ma lo staff è ottimo e ci dà tutto quello che ci serve".