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Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Darmian, Verratti, Pirlo, Marchisio, De Sciglio; Balotelli, Immobile. Prandelli ha già deciso la formazione da schierare martedì a Natal nell'ultima partita del girone contro l'Uruguay, decisiva per la qualificazione agli ottavi di finale al Mondiale di Brasile 2014. Per cercare di fermare la coppia Suarez-Cavani, il ct vara la difesa a tre tutta juventina. 

PRO E CONTRO - Nei primi due match con Inghilterra e Costa Rica, Balotelli è apparso troppo solo là davanti e quindi, nonostante agli Azzurri basti un pareggio per passare il turno, è giusto affiancargli un altro attaccante. Immobile, finora sempre rimasto in panchina, scalpita e sogna di diventare per la Nazionale quello che è stato Schillaci a Italia '90. Ciro & SuperMario sono la coppia più prolifica a disposizione di Prandelli (22 gol senza rigori per il capocannoniere della serie A passato dal Torino al Borussia Dortmund e 14 reti in campionato più 2 in Champions League per il milanista) ma non hanno mai giocato insieme. Per caratteristiche Balotelli si sposa meglio con Cassano, mentre Immobile ha un'intesa con Insigne (già rodata ai tempi del Pescara di Zeman e in Under 21) o Cerci

PRANDELLI A RISCHIO? Secondo il Corriere dello Sport, in caso di sconfitta con l'Uruguay e mancata qualificazione agli ottavi di finale, Prandelli lascerà l'incarico di ct dell'Italia dopo il Mondiale in Brasile. 

RISCHIO MALTEMPO - Continua ad essere inclemente il tempo nella città di Natal che domani ospiterà la sfida decisiva per gli Azzurri. Sale, infatti, l'allerta meteo per Italia-Uruguay: su Natal è in corso un vero e proprio diluvio. Un violento temporale che rischia di complicare lo svolgimento della partita poichè la città, dopo i disagi dei giorni scorsi (parte della città è coperta dal fango, si è aperta una voragine a 4 chilometri di distanza dal campo e si è anche allagata la sala stampa dello stadio) si appresta a vivere ore di grande apprensione se la situazione metereologica non migliorerà. 

RECOBA - L'ex attaccante dell'Inter, Alvaro Recoba ha dichiarato alla Gazzetta dello Sport: "Occhio Italia, è la gara della morte. L'Uruguay sputerà sangue come gli Azzurri, nella sfida secca sono squadre pericolosissime. Suarez è un fenomeno e decide le partite da solo, però bisogna capire come sta. Balotelli? Non sarà una garanzia a lunga scadenza, ma se stavolta si sveglia col piede giusto per noi sono guai. Con Prandelli addio catenaccio, giusto così perché oggi si vince solo con qualità e coraggio". 

IMMOBILE-BALOTELLI - Ciro e Supermario, voi dove li seguirete? Maxi schermo, bar, o a casa con gli amici?  In quest'ultimo caso, ecco alcuni consigli su come creare un vero stadio in salotto, per tifare insieme con il massimo della tecnologia, vediamo qui cosa serve

PARLA SUAREZ - Nel corso di una trasmissione televisiva dell'emittente venezuelana Telesur, il Pistolero Luis Suarez ha concesso un' intervista all'argentino Diego Armando Maradona e ha parlato della sfida di domani contro l'Italia: "Sappiamo bene che il clima che troveremo in campo non sarà ideale per nessuna delle due squadre. Cercheremo di approfittare degli spazi che l'Italia ci concederà. Così come l'Inghilterra, è una squadra molto forte dal centrocampo in su, nel controllo di palla sono tra i migliori al mondo, ma in difesa hanno delle carenze. Siamo obbligati a vincere, si tratta di una finale sia per noi che per loro. Il nostro gioco non è mai quello di essere aggressivi, ma di essere schierati bene in difesa e ripartire velocemente in contropiede. I nostri ragazzi che giocano o hanno giocato in Italia sapranno dove poter approfittare dei punti deboli degli azzurri."

Alla viglia della decisiva partita contro l'Uruguay, il Ct Cesare Prandelli, accompagnato da Andrea Pirlo, si è presentato in conferenza stampa allo stadio Arena Das Dunas. Queste le parole del ct:

SULL'ATTACCO - "Non c'è una risposta, non posso dire in questo momento la formazione. Già è una partita particolarmente difficile, diamo la possibilità alle squadre di dedicare del tempo a strategie e marcature quando ci saranno le formazioni ufficiali. Non penso che l 'Uruguay darà la formazione oggi. Non ho mai detto che Immobile e Balotelli non possono giocare assieme. Nel momento in cui si dovesse decidere per i due attaccanti, bisogna modificare qualcosa. Tante volte non è il numero degli attaccanti a fare la differenza in fase offensiva, ma la capacità di essere decisivi. Abbiamo dei pensieri ma non sono ancora tutti ufficiali: fino all'ultimo voglio tenere tutti sulla corda"

SULLO STATO DI FORMA - "È una vigilia particolarmente difficile, perché è una gara da dentro o fuori. Quando ci sono stati i sorteggi, avremmo firmato tutti per giocarci la qualificazione all'ultima partita. Non ci sono paragoni con altre vigilie: è la partita più importante della mia carriera professionale"

SULL'EVENTUALE ELIMINAZIONE - "Ho detto ai ragazzi di credere con la massima fiducia nella qualificazione, non possiamo fare ragionamenti post gara. Siamo determinati a vincere la partita"

SU CAVANI E SUAREZ - "È una delle coppie di attacco più forti del Mondiale, sono due attaccanti moderni, sanno attaccare l'area di rigore come pochi, hanno senso del gol, dovremo essere bravi a limitarli"

SULLA CONDIZIONE FISICA - "I dati che noi abbiamo sono molto buoni: abbiamo recuperato energie fisiche e sono convinto che anche a livello nervoso siamo pronti per questa gara"

SULLA POSSIBILITA' DI PAREGGIARE - "Per raggiungere un risultato positivo devi avere la mentalità di arrivare alla vittoria: non siamo in grado di scender in campo per il pareggio. Non vorrei vedere la squadra scendere in campo e subire: se dovremo subire, dovremo essere bravi a contrattaccare subito"

SUGLI ESTERNI - "Ultimamente abbiamo la voglia di andare sempre sulla tattica, ma diventa controproducente nel momento in cui mancano tutti gli altri requisiti. Domani, caratterialmente ed agonisticamente dovremo essere determinati come loro: l'Uruguay ha un senso patriottico superiore al nostro, come paese. Noi dovremo scendere in campo per dimostrare di rappresentare un paese: se perderemo un contrasto, dovrà esse perché loro sono stati più bravi, non perché non ci siamo proprio andati a contrastare..."