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Prosegue oggi il referendum di calciomercato.com per nominare il calciatore italiano del Millennio. Si parte con i quarti di finale: Pirlo contro Maldini. A disposizione ci sono tre punti: 1 assegnato dalla giuria tecnica, 1 dalla redazione di Calciomercato.com e 1 dal voto degli utenti (VOTA). Il sondaggio tra gli utenti si chiuderà domani alle 16 e vi sveleremo chi ha vinto questo primo duello in serata, lunedì mattina presenteremo il secondo quarto di finale. 

Utenti di calciomercato: Toni
Materazzi 31.9%
Toni 68.1%

Giuria tecnica: Toni
Materazzi 0
Toni 5
Stefano Agresti: Toni
Alberto Cerruti: Toni
Giancarlo Padovan: Toni
Alberto Polverosi: Toni
Mario Sconcerti: Toni

Redazione di Calciomercato.com: Materazzi
Materazzi 11
Toni 7
Carlo Pallavicino: Toni
Gianluca Minchiotti: Toni
Federico Zanon: Materazzi
Andrea Distaso: Materazzi
Emanuele Tramacere: Materazzi
Alessandro Di Gioia: Materazzi
Angelo Taglieri: Toni
Federico Albrizio: Materazzi
Cristian Giudici: Materazzi
Andrea Sereni: Toni
Luca Fazzini: Materazzi
Pasquale Guarro: Materazzi
Daniele Longo: Materazzi
Nicola Balice: Toni
Alessandro Cosattni: Materazzi
Fabrizio Romano: Materazzi
Francesco Guerrieri: Toni

Toni batte Materazzi 2-1 e sarà lui a sfidare Del Piero nell’ultimo quarto di finale dell’“Italiano del Millennio”, il sondaggio ideato da calciomercato.com per stabilire il miglior giocatore italiano dei primi vent’anni del 2000. Le tre giurie si sono così espresse: unanimità per Toni fra gli opinionisti, voto favorevole (11 a 7) per Materazzi per la redazione, decisivo il voto dei lettori che ha dato il 68,1 per cento a Luca Toni.
Il primo quarto è affascinante: Pirlo contro Maldini. Sono stati compagni per otto stagioni di un Milan straordinario, insieme hanno vinto uno scudetto, due Champions League, due Supercoppe d’Europa, una coppa Italia, una Supercoppa Italia e una coppa del mondo per club. Questo nel primo decennio.

Poi Paolo ha smesso (nel 2009) e due anni dopo Andrea è passato alla Juve dove ha continuato a illuminare la scena e a vincere, altri quattro scudetti, una Coppa Italia, due Supercoppe Italia. In fatto di vittorie, la vera, grande differenza fra i due è il Mondiale del 2006. Pirlo era il regista della Nazionale di Lippi, mentre Maldini aveva deciso di lasciare la maglia azzurra dopo il furto di Byron Moreno nel Mondiale 2002. La lasciò da capitano, dopo 126 partite, ma avrebbe meritato di far parte della squadra campione del mondo, aveva ancora le energie per essere lì, con gli altri campioni, anche perché l’anno seguente vinse col Milan la sua seconda Champions League nella finale di Atene.

A dispetto dei differenti ruoli, il confronto sulla classe, sullo stile, sull’eleganza è pari, ma pari al livello più alto. Pirlo è stato grande nel Milan, nella Juve e in Nazionale, Maldini del Milan e della Nazionale è stato il capitano. Scegliere, stavolta, non è per niente semplice.