Prima Adrian Ruocco, agente di Carlitos Tevez.  Poi Beppe Marotta, amministratore delegato della Juve. Quindi Carlitos Tevez, in calce alla splendida vittoria sulla Lazio che porta anche la firma dell'Apache (gol n.18 in campionato, di cui è capocannoniere; gol n.37 in 62 partite in serie A; gol n.47 in 87 gare con la maglia bianconera).  
Usando parole diverse, tutti hanno affermato la stessa cosa ("Il contratto verrà onorato sino al 30 giugno 2016"). Eppure.
Eppure, i tifosi del Boca sono andati in sollucchero rimirando l'esultanza gallinacea di Tevez che suona sfottò verso gli eterni rivali del River Plate e undici anni fa, in Libertadores, costò l'espulsione a Carlitos ma lo trasformò in un idolo della sua gente. Come se, proprio in questo momento, l'Apache avesse voluto lanciare un messaggio nemmeno tanto subliminale a chi aspetta il suo ritorno a casa, anche se, ieri sera ai microfoni di Raisport, ha spiegato si trattasse di un gesto dovuto per onorare la scommessa fatta con il manager prima della partita: in palio un orologio, qualora l'attaccante avesse segnato alla Lazio.
Eppure, Daniel Angelici, presidente del Boca, l'altro ieri non ha detto per caso ciò che ha detto alla tv argentina Tyc Sports: "Siamo vicini a concretizzare il ritorno al Boca di Tevez".
E se è vero che, à la guerre comme à la guerre, sul mercato tutto è lecito pur di raggiungere l'obiettivo, ivi compresa l'aggressiva strategia mediatica del club di Baires che ha irritato la Juve, è altrettanto vero che questo film è solo all'inizio. Anche se il finale è annunciato: Tevez tornerà in patria. Ragioni familiari e una nostalgia lunga undici anni si coniugano in un mix che può portare all'addio o il 30 giugno prossimo o il 30 giugno 2016, nella migliore delle ipotesi per i campioni d'Italia. I quali non stanno con le mani in mano.
Cavani e Dybala sono i primi nomi della lista di Marotta. E ce n'è un altro, scritto per ora con l'inchiostro simpatico. Si chiama Gonzalo Higuain, che il Napoli considera incedibile. Ma non sono sempre i sogni a dare forma al mondo?
Xavier Jacobelli
Direttore Editoriale www.calciomercato.com