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L’uno a uno fra Cagliari e Fiorentina, con un rigore parato per parte, è diventato la partita dei rimpianti. Per tutti. Per la Fiorentina perché non ha saputo approfittare di un avversario ridotto ai minimi termini per le 12 assenze; per il Cagliari perché sull’1-0, con un uomo in più, ha sbagliato il rigore e si è fatto riacciuffare; e soprattutto per il designatore Rocchi che in Sardegna ha mandato un arbitro in giornata disastrosa come Aureliano, in assoluto non proprio un gran fischietto.

FUORI I MIGLIORI - Le difficoltà di Mazzarri durante la partita sono state inferiori a quelle precedenti, quando ha dovuto infilare un nome dietro l’altro per arrivare a 11 e dare forma al Cagliari. Fra Covid, infortuni vari e squalifiche gli mancavano 12 giocatori, tranne Joao Pedro i migliori. Nemmeno la Fiorentina era al completo, per la prima volta in questa stagione le mancava il bomber capocannioniere della Serie A, Dusan Vlahovic, oltre a Saponara, Martinez Quarta e Amrabat.

TUTTO IL MERCATO - In attesa di sapere se la partita col Genoa sia stata l’ultima di Vlahovic con la maglia viola, a Cagliari è stato schierato per la prima volta da titolare tutto il mercato della Fiorentina, col francese Ikoné a destra e col polacco Piatek al centro dell’attacco. Prestazione deludente, soprattutto di Piatek.

A UOMO - Mazzarri aveva studiato bene la squadra di Italiano e, visti i problemi di formazione, ha pensato di inaridire la fonte del gioco viola, Torreira, inventando Dalbert come suo marcatore diretto e affidando poi Bonaventura a Grassi e Castrovilli a Marin, anche in questi casi con controlli rigidi. Così ha tolto, o quanto meno affievolito, alla Fiorentina la sua caratteristica principale, la scioltezza nella manovra: i due interni viola si sono visti meno del solito. La partita poteva cambiare in una o nell’altra direzione già nei primi minuti. Dopo 4', passaggio indietro e assist alla rovescia di Biraghi (protagonista negativo di questo avvìo) per Joao Pedro, ma il 10 dei sardi ha sbagliato mira davanti a Terracciano (palla sull’esterno della rete). Dopo 8', il lampo di Ikoné che, palla al piede, ha tagliato al centro e spedito Odriozola in area con un passaggio stupendo, sull’ex Real è intervenuto in ritardo Bellanova. Rigore. In assenza di Vlahovic sul dischetto è andato Biraghi, proprio come aveva fatto all’andata al Franchi contro il Cagliari, ma stavolta Radunovic gli ha respinto il tiro di stinco, allungando tutti i suoi 196 centimetri.

PALO E TRAVERSA DEL CAGLIARI - La partita è proseguita su buoni ritmi, con molti errori e con alcune iniziative personali (troppo personali) di Nico Gonzalez. A metà primo tempo, palo interno di Joao Pedro che di forza e di tecnica aveva superato Igor, poi qualche buona occasione della Fiorentina con le ripartenze e nel recupero anche una traversa centrata su punizione da Marin con deviazione di coscia di Milenkovic. Fino a quel momento, con un gruppo di giovani e di riserve Mazzarri aveva messo a tacere una squadra che nelle due precedenti gare (Napoli e Genoa) aveva segnato 11 gol.

IL GUIZZO DI JOAO PEDRO - La ripresa è iniziata con una sostituzione di cautela per Mazzarri (dentro Lovato per l’ammonito Altare) e di spinta per Italiano (Maleh per lo spento Castrovilli). Dopo meno di 2 minuti il Cagliari ha segnato col suo numero 10. Milenkovic è andato in difficoltà e ha messo la palla in angolo. Dalla bandierina cross pennellato da Gaston Pereiro per lo stacco di Joao Pedro su cui si è arreso Odriozola, pallonetto dal primo al secondo palo e Cagliari in vantaggio. Quella rete per il brasiliano valeva due record: solo Gigi Riva, in due diversi momenti, aveva segnato almeno 10 gol in tre campionati consecutivi nel Cagliari; non solo, João Pedro è il terzo giocatore dei sardi ad arrivare in doppia cifra in tre stagioni differenti di Serie A, dopo Riva e Roberto Muzzi. Dopo un quarto d’ora Italiano ha messo dentro Sottil, un ex fischiatissimo al posto di Ikoné, perché il Cagliari stava chiudendo ogni spazio e le difficoltà del primo tempo, sullo 0-0, sembravano raddoppiate per la Fiorentina.

PARTITA ESPLOSA - Dopo un’ora, la partita è esplosa. L’altruismo di Joao Pedro ha impedito al Cagliari di raddoppiare, ha fatto l’assist per Dalbert, anziché concludere a rete davanti a Terracciano, Dalbert si è fatto respingere il tiro da Igor, con Terracciano. L’azione è proseguita e Aureliano ha fischiato un rigore per un tocco di mano di Odriozola spinto da Joao Pedro: il colpo di testa del brasiliano sarebbe probabilmente uscito, ma Aureliano ha fischiato il rigore e ha incredibilmente espulso Odriozola. Da notare che in occasione del rigore per la Fiorentina, Bellanova non era stato nemmeno ammonito per il fallo su Odriozola e, senza il suo intervento, lo spagnolo si sarebbe ritrovato davanti a Radunovic. Ma anche Joao Pedro, come era successo a Biraghi, si è fatto parare il tiro da Terracciano.

MEGLIO IN 10 - E’ entrato Venuti al posto di Piatek che ancora deve entrare nel sistema di gioco della Fiorentina, così la squadra è passata al 4-3-2 con due attaccanti, Gonzalez e Sottil, che sono due ali. Ma in 10, come aveva già dimostrato tempo fa all’Olimpico contro la Roma e più di recente al Maradona contro il Napoli, la Fiorentina ha mostrato il meglio di sé. Si è ricompattata e ha cominciato a spingere forte. Maleh ha sostenuto quella spinta e ha lanciato Sottil che è volato via sulla sinistra, è entrato in area dove Goldaniga colpevolmente gli ha concesso il sinistro e con quel piede ha fatto partire un diagonale micidiale sul secondo palo, imprendibile per Radunovic. Altra perla di Aureliano: ha ammonito Sottil per aver mostrato la sua maglia ai tifosi cagliaritani che lo stavano fischiando. Da ora in poi, nessuno esulti più.

ALTRI DISASTRI DI AURELIANO - L’arbitro bolognese ha proseguito evitando il giallo a Goldaniga e Torreira che si erano messi le mani addosso per una palla non restituita. Sull’uno a uno la partita si è placata, anche se Joao Pedro ha commesso un altro errore con un’ammonizione stupida per un’entrata su Terracciano che aveva già la palla in mano: diffidato, salterà la trasferta di Bergamo. Sull’altro versante, Italiano al 46' ha tolto Sottil, entrato al 15', per mettere la difesa a tre con Nastasic ed evitare il secondo giallo al suo...salvatore, che si era innervosito con Aureliano. L’ultimo guizzo è stato ancora del fischietto di Bologna che ha concesso appena 5 minuti di recupero: solo per il rigore e l’espulsione di Odriozola se n’erano persi 4'29", poi c’erano stati 8 cambi e la mezza rissa fra Goldaniga e Torreira, così ha chiuso la sua disastrosa giornata.


IL TABELLINO

Cagliari-Fiorentina 1-1 (primo tempo 0-0)

Marcatori: 2' s.t Joao Pedro (C), 30' s.t Sottil (F)

Assist:  2' s.t Pereiro (C)

Cagliari (3-5-2): Radunovic; Altare (1' s.t Lovato), Goldaniga (45' s.t +3 Ceppitelli), Obert; Zappa, Marin, Grassi (28' s.t Kourfalidis), Dalbert (36' s.t Gagliano), Bellanova; Pereiro, Joao Pedro. All. Mazzarri

Fiorentina (4-3-3): Terraciano; Odriozola, Milenkovic, Igor, Biraghi; Bonaventura, Torreira, Castrovilli (1' s.t Maleh); Ikoné [15' s.t Sottil (45' s.t Nastasic)], Piatek (23' s.t Venuti), Gonzalez. All. Italiano

Arbitro: Gianluca Aureliano di Bologna

Ammoniti: 10' p.t Altare (C), 29' p.t Biraghi (F), 30' s.t Sottil (F), 35' s.t Joao Pedro (C), 41' s.t dalla panchina Ceppitelli (C), 44' s.t Maleh (F)

Espulsi: 19' s.t Odrizola (F).