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Era il 18 giugno e a Londra il direttore sportivo della Juventus, Federico Cherubini, incontrava intermediari ed esponenti di diversi club per provare a risolvere alcuni dei problemi sugli esuberi dell'attuale rosa. In quell'occasione andò in scena un incontro con l'Arsenal per provare a trovare una sistemazione al centrocampista Arthur, ma oggi, 20 giorni dopo quel summit, il futuro del brasiliano resta ancora un problema a cui trovare una soluzione.

ARSENAL UNICA SOLUZIONE -
I Gunners oggi sono l'unico club che ha davvero manifestato interesse per l'acquisto di Arthur e con il club londinese la Juventus ha provato a intavolare una trattativa che potesse contenere anche uno scambio con dei giocatori che alla Juve piacciono e farebbero molto comodo come il difensore centrale Gabriel o l'attaccante esterno Martinelli. Quello che però complica è la valutazione del cartellino dell'ex Barcellona che non potrà essere inferiore a 46 milioni di euro.
OCCHIO AL 30 GIUGNO - Questa è infatti la cifra del valore residuo a bilancio del cartellino di Arthur al 30 giugno 2022 e, anche ipotizzando un prestito con obbligo di riscatto, serivrà comunque una valutazione di almeno 35/40 milioni per far registrare alla Juve una plusvalenza. Proprio il 30 giugno è anche una data importante da cui partire per l'eventuale addio perché al momento del suo arrivo in Italia per il brasiliano sono stati utilizzati i vantaggi del Decreto Crescita e nel caso di un addio anticipato non si completerebbero i 2 anni fiscali completi di permanenza in Italia e, di conseguenza, si dovebbe ricompensare l'Erario. L'Arsenal ad oggi, è l'unica soluzione per un problema ancora da risolvere, ma la trattativa sarà lunga.