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Forse, al termine del mercato, martedì 5 e mercoledì 6 luglio potrebbero anche essere ricordati come quelli decisivi per la nuova Juve. È successo tanto, tantissimo. A livello operativo: definito il calendario di arrivo di Angel Di Maria e Paul Pogba, salvo cambi di programma venerdì andranno in scena le visite mediche del Fideo e sabato quelle del Polpo. Ma dubbi riguardo il loro arrivo, non ce n'erano già più. È l'effetto De Ligt che ha scatenato un domino, con la Juve impegnata su più tavoli per mettere a disposizione di Max Allegri una squadra chiamata a diventare un instant-team. Difficile fare ordine nelle ultime 48 ore, ci proviamo.

DE LIGT Il Bayern ha deciso di fare sul serio. Forte della convinzione di avere il sì del giocatore nonostante il pressing durate oltre sei mesi del Chelsea, il club tedesco ha alzato la posta anche con la Juve per arrivare rapidamente a una fumata bianca: alzata l'offerta da 60 a 70-75 milioni più bonus, avvicinata la proposta al club presentata proprio dai Blues. La richiesta della Juve resta fissata a quota 100, ma l'asse con De Ligt è forte e il club bianconero comincia a vacillare, un ultimo sforzo del Bayern potrebbe bastare. Mentre il Chelsea è salito a 80 più bonus ma ha anche virato con decisione di nuovo su Jules Koundé pur essendo già vicinissmo a Nathan Aké: segnali di impazienza, De Ligt si avvicina a passi spediti verso Monaco di Baviera.

MOLINA E CAMBIASO – Perché cominciare da Molina? Perché è anche su di lui che la Juve ha spostato il mirino con decisione, passando dalle riflessioni ai fatti. Contatti avviati con l'Udinese, la prima offerta è da 15 milioni più bonus, la richiesta da 30 milioni non spaventa così come una concorrenza che fin qui non ha portato nulla di concreto in Friuli. Se si sbloccasse l'affare Molina, per Andrea Cambiaso (che arriverà con o senza il sì di Radu Dragusin al Genoa) invece si prospetta un prestito dopo l'acquisto con il Bologna e la Salernitana attualmente in pole.
KOULIBALY E MILENKOVIC – La notizia del giorno è l'affondo deciso (non ancora decisivo) per Kalidou Koulibaly. Il giocatore del Napoli è molto combattuto, il suo sì non l'ha ancora speso e non è detto che possa arrivare, mentre l'agente Fali Ramadani cerca di spingerlo a Torino convinto com'è che sia la cosa più giusta da fare per il suo assistito nonostante le resistenze del Napoli. Che chiede 40 milioni a tutti, forse alla Juve di più. Mentre i bianconeri hanno messo sul piatto un ingaggio da 6-6,5 milioni netti per quattro anni oltre a un'offerta da 25-30 milioni per il club di Aurelio De Laurentiis. Palla al Napoli. Mentre con Ramadani si è discusso anche di Nikola Milenkovic, il piano B perfetto un po' per tutti: servono 15 milioni per portarlo via da Firenze, (anche) la Juve ci pensa.

ZANIOLO E ARNAUTOVIC – Dopo Ramadani, la Juve ha poi incontrato Claudio Vigorelli per parlare soprattutto di Nicolò Zaniolo: la sensazione è che la Roma sia pronta ad abbassare le pretese per archiviare rapidamente la pratica, se la Juve alzasse l'offerta complessiva a 40-45 milioni tra prestito, parte fissa e bonus si potrebbe chiudere in tempi brevi. Sul tavolo anche Marko Arnautovic, comunque un obiettivo della Juve come vice-Vlahovic: il Bologna non molla, il giocatore ci spera.