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Il giorno di Allegri è introdotto dalla presentazione di Andrea Agnelli, che fa così il punto della situazione. Questi i temi toccati dal presidente della Juve.

PARLA IL PRESIDENTE - "Ci tenevo a fare pubblicamente i miei complimenti all'Italia, a Gravina, al mister, a tutti i collaboratori e tutti i giocatori, in particolare a Chiellini, Bonucci, Bernardeschi e Chiesa. Bellissimo vedere come tutti sacrificandosi abbiano vinto ed emozionato tutti noi".

AUMENTO CAPITALE - "Un piccolo e unico accenno lo posso fare sull'aumento di capitale, dovremmo essere vicini alla composizione del consorzio".

LA SCELTA DI ALLEGRI - "Ci tenevo a essere io vicino a Max nel giorno della sua presentazione, inutile dilungarsi sul palmares e sul ciclo vincente forse irripetibile con la Juve, condividendo la teoria del "corto muso". Ci siamo scambiati diverse opinioni nelle settimane precedenti al suo arrivo, abbiamo condiviso sinceramente quello che poteva essere un potenziale rischio, sia per noi che per Max, ma ci tengo a dire che ogni aspettativa contiene in sé un pregiudizio che porta a dare per scontati passi e successi".

STOCCATA A SARRI - "Chi pensa che i successi degli ultimi anni siano stati poco apprezzati si sbaglia di grosso, quello che la Juventus fa è creare un ambiente idoneo, ogni successo costa fatica e non è mai stato dato per scontato".

OBIETTIVO TITOLI - "Andiamo incontro a una nuova stagione, puntiamo a essere competitivi in ogni competizione da marzo in poi".

CREDIBILITA' E FUTURO - "​Max e la Juventus non sono tornati insieme per amicizia, che pure esiste. Max  è l'allenatore della Juventus perché ha la credibilità, noi con lui puntiamo al futuro. E' lui l'allenatore giusto. La scelta quando è stata fatta? Al termine di un ciclo di ragionamenti con il nuovo assetto societario, anche se negli ultimi due anni ci siamo visti tante volte"

CHIELLINI - "Abbiamo parlato lunedì scorso, era inutile farlo tornare dalle vacanze. Chiellini non è un problema"