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Uno, due, tre, quattro, cinque. Tutti e cinque i sudamericani che han dovuto saltare la trasferta di Napoli invece ci saranno in Champions già dal primo minuto. E non finisce qui, perché rispetto alla formazione sperimentale schierata sabato scorso, ci sarà almeno un altro cambio perché Max Allegri ha già annunciato la presenza tra i titolari di Matthijs de Ligt. Sarà quindi una Juve più credibile e meno condizionata dalle assenze quella di Malmoe, per quanto l'elenco degli indisponibili appaia comunque piuttosto affollato: fuori lista Kaio Jorge (in ogni caso infortunato) e Luca Pellegrini, ancora infortunato Arthur, non recupera Federico Chiesa e si ferma Federico Bernardeschi. Ma poter di nuovo contare su Danilo e Alex Sandro, Rodrigo Bentancur e Juan Cuadrado, soprattutto su Paulo Dybala, rappresenta un'ottima notizia per Allegri che sa di non potersi permettere una falsa partenza pure in Champions.

LA FORMAZIONE – Cambia tanto, cambia tutto. Così, salvo sorpresa legate a una difesa a tre già iniziale per il momento fuori programma, la Juve dovrebbe proporre di nuovo il 4-4-2 asimmetrico su cui si sta lavorando da un po' alla Continassa. In porta Wojciech Szczesny, confermatissimo nonostante errori pesanti e critiche feroci ma inevitabili. Poi Danilo e Alex Sandro terzini, con De Ligt al fianco di Leonardo Bonucci (per Giorgio Chiellini si prospetta un duello rusticano con Zlatan Ibrahimovic domenica sera). Scelte più o meno obbligate a centrocampo, a destra si rivedrà Juan Cuadrado, poi Rodrigo Bentancur al fianco di Manuel Locatelli e Adrien Rabiot falso esterno. Davanti via libera a Paulo Dybala con Alvaro Morata. Già dai nomi si capisce che sarà un'altra Juve, ma è in campo che si capirà se potrà finalmente essere una vera Juve. Perché le assenze hanno avuto un loro peso decisivo, ma non è tutta colpa di chi non c'era se fin qui l'avvio della Juve è stato, per usare la definizione data da Allegri in conferenza stampa, “disastroso”.