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Massimiliano Allegri vara il piano anti-crisi. Curioso in tempo di verdetti post-elezioni, ma la Juventus vista fino a qui è stata troppo brutta per essere vera, sia dal punto di vista del gioco che soprattutto dal punto di vista dei risultati, vero cavallo di battaglia del tecnico livornese: quattro pareggi e una sconfitta su sette partite in Serie A, due ko in Champions League, già probabilmente decisivi in ottica qualificazione agli ottavi.

L'ASSENZA DI POGBA E DI MARIA, DAL 4-3-3 AL 3-5-2 - Urge un cambiamento, morale e psicologico ma anche tattico: per questo l'allenatore e il suo staff stanno vagliando un cambio di modulo, dal 4-3-3 sterile e privo di risultati e interpreti adatti, con l'assenza di Pogba e Di Maria, al 3-5-2. Già a partire dalla sfida di domenica sera contro il Bologna, nella quale la Vecchia Signora non potrà assolutamente fallire.

BONUCCI E LE INDICAZIONI DALLE NAZIONALI - Da questo punto di vista, anche i calciatori impegnati in nazionale hanno offerto alcune risposte, da non sottovalutare. A partire dal tanto discusso Leonardo Bonucci, in grande difficoltà in bianconero, ma uno dei migliori in campo nella vittoria ottenuta dalla Nazionale azzurra contro l'Inghilterra, La differenza? Il modulo a 3, da sempre il preferito del capitano di club e Italia: più possibilità di esercitare la propria balistica nel lancio, meno incombenze sulle marcature. Un modulo gradito anche dal compagno di reparto Gleison Bremer, che al Torino ha fatto le proprie fortune e quelle di Juric giocando in questo modo.
KOSTIC E CHIESA, ESTERNI A TUTTA FASCIA - Questione esterni. E' vero che Cuadrado e Alex Sandro hanno ampiamente dimostrato di non riuscire più a reggere, per motivi anagrafici e di decadimento fisico, il gioco a tutta fascia tipico del 3-5-2, per 90 minuti. E' anche vero però che Kostic, autore di un assist per Mitrovic nella sfida stravinta dalla Serbia contro la Svezia, che soprattutto Chiesa, in odore di rientro in gruppo e papabile di una convocazione già prima della sosta per il Mondiale, garantirebbero corsa, assist e copertura. Chiaramente vagliando attentamente le condizioni del Campione d'Europa, ma avendo alcune carte da giocarsi in alternativa, come il colombiano ed eventualmente anche De Sciglio, dato che probabilmente Danilo scalerebbe nei 3 dietro.

VLAHOVIC NON PIU' SOLO: MILIK NELL'11 - Un modulo ideale, pure per gli interpreti d'attacco. Dusan Vlahovic patisce la solitudine dei numeri 9 e le cose migliori in stagione le ha fatte intravedere proprio con un compagno di reparto al suo fianco: proprio Mitrovic in nazionale e Milik nella Juventus. Un collega in grado di spartirsi la lotta con i difensori avversari, con cui dialogare e di cui sfruttare gli spazi creati: il polacco in questo momento non può partire dalla panchina e al serbo giova la sua presenza. Tutto lascia pensare dunque a una modifica in corsa, per provare a rilanciare la squadra. Ultima chiamata, o poco ci manca.

@AleDigio89



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