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Sono prove di 3-5-2 puro quelle che sono andate in scena alla Continassa in questi giorni. Niente di rivoluzionario, in fase di possesso la Juve ha quasi sempre sviluppato con la difesa a tre il suo gioco per poi schiacciarsi sul 4-4-2 in fase di non possesso. Ma qualcosa sta di nuovo cambiando nonostante i sei successi di fila e i quattro 1-0 consecutivi inanellati. E quel qualcosa potrebbe davvero portare Max Allegri a proporre un 3-5-2 puro contro l'Inter, per affrontare la formazione di Simone Inzaghi a specchio e con le sue stesse armi. Poi gli interpreti possono consentire alla Juve di cambiare e ricambiare strada facendo a seconda delle circostanze, se è vero che Allegri ha annunciato il lavoro su Matthijs de Ligt per trasformarlo in braccetto di destra, è altrettanto vero che per vari motivi non sembrano ancora maturi i tempi per giocare fin dal primo minuto con i tre centrali “pesanti” De Ligt-Bonucci-Chiellini: una decisione finale verrà presa solo nella giornata di domenica, più sicuro di un posto è in realtà Danilo sul centrodestra, se inizialmente tutto portava a un ballottaggio tra De Ligt e Chiellini è in realtà Bonucci che può rischiare il posto non essendo al meglio dopo la rifinitura del sabato pomeriggio.
FUORI UNO DAVANTI – Dietro ci sono idee chiare su come poter giocare tatticamente, non ancora su chi partirà titolare. Per il resto dovrebbero essere Juan Cuadrado e Alex Sandro a fare da padroni sulle rispettive fasce di competenza, con Federico Bernardeschi in vantaggio per affiancare la coppia Bentancur-Locatelli: Arthur è in crescita, il debutto da titolare dovrebbe essere mercoledì con il Sassuolo. Davanti con Alvaro Morata è lotta a due tra Federico Chiesa e Dejan Kulusevski, perché l'affaticamento muscolare che ha costretto al forfait Moise Kean ha costretto Allegri a rimandare l'esperimento del doppio centravanti, mentre Paulo Dybala comincerà salvo sorprese dalla panchina.