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(La Gazzetta dello Sport – G.B.Olivero)– Il balletto delle punte non si ferma e andrà avanti ancora per tutta la settimana prossima, che potrebbe essere decisiva almeno per capire quale dei grandi obiettivi della Juve non potrà essere centrato.
Beppe Marotta e Fabio Paratici si godranno un weekend in famiglia prima di una full immersion di incontri e telefonate. La sensazione del club bianconero è che entro una decina di giorni si possa intuire qualcosa di più sul futuro di Alexis Sanchez, che vorrebbe risolvere la sua situazione prima dell’inizio della Coppa America.
L’appuntamento Facendo un paragone ciclistico, lo sprint è stato lanciato e in questo momento davanti ci sono Barcellona e Manchester City. Ma spesso nelle volate non vince chi scatta in testa e la Juve vorrebbe sfruttare la scia di chi la precede per effettuare un sorpasso decisivo. Sanchez resta il primo obiettivo bianconero per una questione tecnica (è l’esterno offensivo chiesto da Conte) ed economica (parte da uno stipendio basso e quindi non arriverebbe a sforare i parametri del club). E mercoledì, ai margini dell’assemblea di Lega a Milano, Juventus e Udinese finalmente si incontreranno per portare avanti la trattativa.
Il problema Mentre resta vivo l’interesse per l’attaccante cileno, sembra raffreddarsi la pista che porta a Mirko Vucinic. Il problema è uno solo: la contropartita. La Juve, infatti, vorrebbe prendere Vucinic in aggiunta e non in alternativa al top player offensivo che sta cercando. Però, per riuscire nell’operazione, ha bisogno di acquisire il cartellino di Vucinic cedendo in cambio uno di quei giocatori che non rientrano nei piani di Conte (Amauri e Iaquinta). Il ragionamento in Corso Galileo Ferraris è chiaro: sulla carta i due attaccanti della Juve valgono più o meno quello della Roma e se si fa notare il loro scarso rendimento nell’ultima stagione (anche se poi Amauri a Parma si è parzialmente riscattato) i dirigenti bianconeri sottolineano che anche Vucinic non ha certo vissuto il suo campionato migliore. Intanto il procuratore Alessandro Lucci è stato in Inghilterra per valutare eventuali offerte di Arsenal e Tottenham per la punta della Roma. Due terzini Quello della contropartita tecnica sarà il ritornello dell’estate bianconera (e non solo, visto che tutto il mercato è abbastanza fermo): per arrivare a Diarra, per esempio, la Juve ha la necessità di cedere in cambio Melo o Sissoko. L’investimento economico forte sarà effettuato solo per un campione: Sanchez o in alternativa Aguero, con l’Atletico Madrid che prima o poi abbasserà le sue pretese rinunciando ai 45 milioni della clausola liberatoria e accettando di trattare. Più difficile arrivare a Higuain, che Mourinho non vuole lasciar partire. La settimana prossima dovrebbe essere messo nero su bianco il trasferimento di Lichtsteiner dalla Lazio (che chiede 10 milioni) alla Juve (che ne offre 9). Poi i bianconeri cercheranno con calma un altro terzino destro e a fine agosto potrebbe arrivare a un prezzo interessante Andreas Beck dell’Hoffenheim.