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Maurizio Sarri vuole Jorginho nella propria Juve: come accaduto per Napoli e Chelsea, l'allenatore toscano non prescinde da un "volante" in grado di dettare i tempi del gioco, l'interprete ideale del proprio calcio. Una simbiosi che contava di ricreare con Miralem Pjanic, da cui la famosa frase dell'inizio della propria avventura alla Juventus: "Con me toccherà cento palloni a partita".

LE DIFFICOLTA' DI PJANIC
- Poi in realtà le cose sono andate diversamente, con il bosniaco devastante a inizio stagione ma mai completamente a proprio agio negli schemi di Sarri e sempre più abulico prima della sospensione della Serie A. Per questo Paratici e i dirigenti incaricati del mercato bianconero stanno cercando di regalare al tecnico il suo prototipo ideale di regista, l'uomo che lo ha accompagnato e reso grande nelle sue precedenti avventure. 

LA POLITICA DEGLI SCAMBI E LA VALUTAZIONE DI JORGINHO - Per farlo senza aumentare eccessivamente gli esborsi, come anticipato da Calciomercato.com, la Juve sta pensando di passare alla politica degli scambi, che aiuta il bilancio e abbassa i prezzi con contropartite: la valutazione del regista della Nazionale è di circa 40 milioni di euro, la dirigenza pensa a una contropartita tecnica che possa abbassare il prezzo.
LA CANDIDATURA DI BERNARDESCHI: PIACE AI BLUES, PREVISTO SUMMIT - Nelle ultime ore si fa sempre più insistente la candidatura di Federico Bernardeschi per i Blues, avendo i bianconeri preventivato una rivoluzione sugli esterni bassi e alti: a stretto giro di posta è previsto un nuovo summit tra Fabio Paratici e i dirigenti del Chelsea. L'esterno ex Fiorentina non ha trovato una quadra tattica negli schemi di Sarri e piace molto al club londinese, che sta ragionando sullo scambio. Perché al giorno d'oggi questa è la via più semplice. 

@AleDigio89