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Il governo tecnico della Juve si occuperà di tanto, non di tutto. Perché poi c'è sempre il campo a cui pensare. E non può essere di sicuro lasciato in secondo piano. L'aspetto sportivo, salvo nuovi colpi di scena, dovrebbe comunque procedere all'insegna della continuità. Con Federico Cherubini ancora in sella per fare da raccordo tra squadra e società, con una sessione di mercato in arrivo. E Massimiliano Allegri in panchina, almeno così vuole la proprietà. 

GIORNO INFINITO La giornata di lunedì era proprio cominciata con il vertice di mercato alla Continassa, quasi come se fosse un giorno come tutti gli altri. Quasi. Sul tavolo soprattutto i nomi dell'esterno da puntare per gennaio, con il profilo di Joakim Maehle che scala posizioni e quello di Rick Karsdorp da lasciare invece in coda alle preferenze come eventuale occasione di fine gennaio. A una settimana dal ritorno della squadra al lavoro, con le condizioni da valutare di tutti quegli infortunati che dovranno tornare (da Paul Pogba in poi) e tutta una seconda parte di stagione da ricalibrare.

LE RIFLESSIONI – Poi il terremoto, il cda che si dimette, l'era Andrea Agnelli che termina. Con tutte quelle riflessioni inevitabili anche a livello umano da parte di tutti. La richiesta, la volontà, della proprietà è quella di andare avanti almeno fino al termine della stagione con Cherubini e Allegri dunque: di questo si è discusso in serata, proprio in un lungo confronto serale tra loro, che condividono prima di tutto una profonda amicizia. Ma lo stesso tecnico bianconero ha manifestato dei dubbi a livello umano, non sono mancate e non mancheranno le voci relative addirittura a delle sue dimissioni (senza Agnelli...), per ora ancora rimaste come tali: il passo indietro da parte sua e di Cherubini è stato paventato ad Agnelli e alla proprietà, la richiesta è stata quella di restare almeno fino al termine della stagione. Anche dopo questo terremoto, quindi, almeno l'area sportiva dovrebbe (potrebbe) andare avanti. Fino al prossimo colpo di scena.