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Idee, voci, strategie: la Juve lavora, studia, aspetta. A volte spingendo sull'acceleratore, a volte analizzando con più calma la situazione. Perché il panorama è molto ampio, coinvolge vari nomi e infiniti intrecci. La grana Higuain è quasi risolta: la risoluzione del contratto non è ancora arrivata, ma l'accordo è vicino. Manca, ora, il nome del nuovo bomber: in cima alla lista continua ad esserci Luis Suarez, in uscita dal Barcellona. A Torino si continua a lavorare soprattutto per lui, per un Pistolero che porterebbe alla Continassa ben 418 gol. 

ATTESA - Il nodo da sciogliere resta quello del passaporto. L'esame è in programma per la prossima settimana: in caso di esito positivo, bisognerebbe attendere qualche giorno per questioni burocratiche, ma la fumata bianca arriverebbe comunque prima del 5 ottobre, giorno del gong finale del mercato. Trovata, intanto, l'intesa per l'ingaggio (triennale da 10-10,5 milioni) e soprattutto per la formula: la Juve acquisterà Suarez dal Barcellona, in un affare da 3 milioni alla firma e altri 13 tra bonus vari. 

DZEKO, L'ORA DELLA VERITÀ - Paratici, però, non molla le alternative. Perché il desiderio di Pirlo era abbracciare il nuovo bomber subito dopo la pausa delle nazionali: così non sarà, ma la Juve ha fretta. Occhi sempre fissi su Edin Dzeko: in queste ore il bosniaco incontrerà Friedkin, da poco sbarcato in città, per arrivare al dunque. La volontà dei giallorossi, dopo il ko Zaniolo, è quella di tenerlo in rosa: la Juve ha l'accordo con il giocatore (biennale da 7,5 milioni) e la Roma (10 milioni più due di bonus), ma lo stallo nell'affare Milik si ripercuote sull'asse Capitale-Torino. Entro 48 ore, ad ogni modo, è attesa la decisione definitiva del club giallorosso
DOPPIO INTRECCIO - E poi c'è la doppia pista che coinvolge anche l'Atletico Madrid. I Colchoneros hanno messo gli occhi sullo stesso Suarez e soprattutto su Edinson Cavani, ancora in cerca di nuovi (e ricchi) palcoscenici. L'entourage del Matador ha parlato con l'Atleti, il cui acquisto di un nuovo attaccante dipende dal futuro di Diego Costa: solo in caso di partenza dell'ex Chelsea, infatti, partirebbe l'assalto a una nuova punta. Un valzer di attaccanti che potrebbe liberare, a quel punto, anche Alvaro Morata. Lo spagnolo tornerebbe volentieri a Torino, ma a Madrid hanno le idee chiare: servono soldi, tanti soldi. Denaro che la Juve non può garantire, così come appare in salita l'ipotesi di uno scambio con Douglas Costa. Per una Juve che aspetta e lavora: meno di dieci giorni al debutto con la Sampdoria, Pirlo attende ancora il suo nuovo bomber...