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Il centravanti è arrivato: é Alvaro Morata che va a colmare il vuoto nell'attacco di Andrea Pirlo. Si aggiunge a Dejan Kulusevski, Weston McKennie e Arthur. Però mancano ancora due settimane e non sono esclusi altri innesti. Vedi quel Moise Kean, sempre in avanti, che non vede l'ora di tornare a sua volta alla Juve. Ma anche un esterno, forse due. Per i quali la Juve continua a lavorare, assiduamente, più o meno a fari spenti. Prima però, bisogna ancora vendere e fare spazio. Ha già effettuato le visite mediche Luca Pellegrini pronto al prestito al Genoa, dove raggiungerà Mattia Perin e Marko Pjaca. Sempre centrale la trattativa per la risoluzione del contratto di Sami Khedira, che a zero sembra interessare di nuovo a Psg e Manchester United. Si valutano ancora offerte per Mattia De Sciglio (Barcellona) e Daniele Rugani (West Ham e Newcastle). Il pezzo forte resta Douglas Costa, nel mirino anche del Wolverhampton, ma pure il club di area Jorge Mendes non sembra convincere il brasiliano che continua a rifiutare tutto. In base a quanti partiranno (e a quanto), ci saranno margini di manovra per nuovi rinforzi. Con la Juve che torna a interessarsi con grande attenzione a Federico Chiesa. 
I CONTATTI - Continui, quotidiani, i contatti con l'entourage del giocatore e gli intermediari dell'operazione. La Fiorentina resta bottega cara, sa che trattenere in eterno Chiesa non sarà possibile e la scadenza del contratto fissata ancora al 30 giugno 2022 impone riflessioni immediate. Servono tanti soldi, la valutazione ufficiosa resta di almeno 70 milioni, cifra inevitabilmente trattabile perché nessuno può e vuole in questo momento investire una somma del genere. Può aiutare una formula alternativa, quella del prestito con opzione di riscatto (obbligo dichiarato o raggiungibile molto facilmente) è la soluzione per sbloccare una situazione di stallo. Con Chiesa che ha fin qui respinto ogni proposta arrivata dall'estero. E con la Juve che fa spazio e fa di conto per tentare un assalto negli ultimi quindi giorni di mercato. Di questo han continuato a parlare i dirigenti bianconeri con l'entourage del giocatore, che alla Juve aveva già detto sì più di un anno fa: allora bloccò tutto Rocco Commisso, ora è la situazione economica a complicare l'operazione. Però le parti sono al lavoro per andarsi incontro e rendere possibile quella che sembrava una trattativa ormai scivolata in coda alle priorità bianconere. E che alle giuste condizioni, invece, può trasformarsi nel colpo di fine mercato della Juve.