La coppia Cristiano Ronaldo + Dybala nel 4-4-2 che sta provando Allegri è un concentrato di qualità, è una forza d’urto ancora tutta da decifrare ma che fa ben sperare, è una bella suggestione ed è soprattutto un’equazione senza risultato, nel senso che può succedere veramente di tutto e i gol potenziali sono moltissimi.

I due vanno ad inserirsi nel solco delle grandi coppie-gol del passato a tinte bianconere. Sivori-Charles, bisogna partire da là perché il ricordo - di chi c'era e di chi ne ha vissuto di rimando le gesta - è ancora vivissimo. La classe purissima e mancina del Cabezon al servizio del gigante gallese. Era un altro calcio, Sivori scherzava gli avversari, li umiliava con finte, tunnel, dribbling e poi tagliava il campo per Charles. Nel ’57- 58 (10º scudetto bianconero) segnarono 50 gol (28 Charles in 34 partite, 22 Sivori in 32 gare), nel ’59-60 (11º scudetto) arrivarono a 51 (23 Charles e addirittura 28 Sivori): erano una gioiosa macchina da guerra, segnarono un’epoca perché si compensavano perfettamente.

Meno ricordati - come coppia - ma ugualmente efficaci sono stati Boniperti e Hansen: nel 1949-50 e nel 1951-52, per l’8° e il 9° scudetto, avevano toccato complessivamente quota 49 reti. Coppia storica anche quella formata da Anastasi e Bettega all’inizio degli anni ’70. Il tricolore del 1971-72 porta a piè di pagina le loro firme: 11 gol per Petruzzu, 10 per Bobby-Gol, ma a fronte di sole 14 partite giocate (poi Bettega fu costretto a fermarsi per guai fisici).

La prima Juve del Trap vede un altro formidabile duo d’attacco formato da Boninsegna - arrivato dall’Inter in cambio di Anastasi e ritenuto a 33 anni sul viale del tramonto - e ancora Bettega. Bonimba fa il suo mestiere di bomber, andando a segno 10 volte, ma Bettega si supera centrando quota 17, il punto più alto in chiave realizzativa della sua carriera. In area di rigore - con quei due - non ce n’era per nessuno: le acrobazie di Boninsegna e i colpi di testa di Bettega sono ancora oggi materiale da palati fini.
Negli anni ’80 la Juve vive dei gol di Platini. La celebratissima (giustamente) affinità con Boniek dà i suoi frutti migliori nel biennio 1984-1985, scudetto e Coppa dei Campioni. In campionato (24 gol complessivi) Le Roi segna 18 gol, a 6 si ferma invece Zibì. Paolo Rossi va in doppia cifra solo nella stagione 1983-84: 13 gol per Pablito. Quell’anno con lo scudetto arriva anche il titolo di capocannoniere per Le Roi, che segna 20 reti. Totale: 33 reti per una coppia formata da un 10 perfetto - Le Roi - e un 9 che in area è una biscia letale.

Ravanelli e Vialli lasciano traccia della loro potenza nella stagione della Champions League 1995-96: in campionato la Juve finisce seconda dietro al Milan, Ravanelli (12) e Vialli (11) timbrano in campionato mentre in Europa il principe del gol bianconero è Del Piero (6). A quota 40 gol arriva nella stagione 2000-01 la coppia formata da Del Piero (16) e Trezeguet (24, capocannoniere della A alla pari con Hubner): i due si intendono a occhi chiusi, i movimenti del francese - che tocca pochi palloni ma tutti definitivi - sono semplicemente perfetti e Del Piero - quel Del Piero - è un inno alla gioia. I due si ripeteranno - anzi miglioreranno lo score - in un’annata bislacca, stagione 2007-08, 3° posto ma 41 gol della coppia italo-francese.

Siamo ai giorni nostri: 29 gol per Dybala (19)-Mandzukic (10) (2015-16), 35 per Dybala (11)-Higuain (24) nel 2016-17 e 38 l’anno scorso, con Dybala (22, partenza-monstre poi calo) e Higuain (16) che affinano l’intesa. Ora tocca a Cristiano Ronaldo-Dybala. Potenzialmente: coppia da urlo, quella formata dal fuoriclasse portoghese e dal talento argentino in cerca di definitiva consacrazione, anche e non solo a livello internazionale.