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Gigi Delneri sarà senz'altro l'allenatore della Juventus fino a sabato prossimo. Oltre, non è lecito prevedere. La novità è che per lui c'è una data di scadenza, adesso: se la squadra continuasse a rotolare verso il fondo, sarebbe il primo (l'unico) a pagare. In realtà, né Agnelli né Marotta propendono per l'esonero. Ieri sera presidente, amministratore delegato e allenatore si sono riuniti della pancia del Comunale per una mezzoretta. Agnelli ha chiesto, Delneri ha spiegato, alla fine il tecnico ne è uscito con la coscienza leggera. "Abbiamo avuto un confronto molto schietto", ha relazionato Marotta. "Alla fine, abbiamo detto a Delneri di andare avanti tranquillamente con il suo lavoro. Qui siamo tutti responsabili, tutti colpevoli: dirigenti, allenatore e giocatori. A Delneri non è sfuggita di mano la situazione, ha il controllo sulla squadra. Non è in programma, assolutamente, un cambio in panchina". Però una breccia nelle certezze si è aperta, e potrebbe diventare uno squarcio irreparabile.  "È chiaro che il lavoro dell'allenatore è sotto esame, come è logico che sia in questi casi. Dobbiamo fare attenzione che non si scenda sotto il livello di guardia". La traduzione è abbastanza semplice: se i risultati continuassero a essere disastrosi, Delneri verrà licenziato. Con chi verrebbe sostituito è impossibile dirlo, ma il nome che sta circolando di bocca in bocca è quello di Marcello

 

Lippi. E l'ex ct è stato a lungo invocato dalla nostalgica curva degli ultrà, sabato sera.